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sabato 21 marzo 2026

21 Marzo 2026 31ª Giornata della memoria e dell’impegno


Oggi, nella Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, la

nostra scuola, dedicata ad Emanuela Loi, agente di scorta a Paolo Borsellino, rinnova il proprio

impegno a custodire e trasmettere i valori della legalità, della giustizia e del coraggio.

Ricordare le vittime della mafia non significa solo onorarne la memoria, ma anche assumersi la

responsabilità di costruire un futuro diverso, libero dalla paura e dall’omertà. L’esempio di chi ha

sacrificato la propria vita per difendere lo Stato e la dignità delle persone deve continuare a

guidare le nostre scelte quotidiane.

Come comunità scolastica, siamo chiamati a essere cittadini consapevoli, capaci di dire “no” a ogni

forma di illegalità e di contribuire, con piccoli e grandi gesti, a una società più giusta.

La memoria è un seme: coltiviamolo insieme, ogni giorno.

TORNA LA SCABBIA



di Eliana Mei, Iulia Miclaus, Asia Motsejuk, Emma De Fiocco

La  scabbia torna a preoccupare Roma  con segnalazioni di casi in diversi quartieri della Capitale.

I casi riguardano soprattutto scuole, famiglie e strutture di accoglienza dove il contagio è più facile a

causa del non rispetto delle norme igieniche sanitarie.

Le autorità sanitarie invitano alla calma, ricordando che si tratta di una patologia curabile.

Fondamentale è la diagnosi precoce e il trattamento tempestivo delle persone coinvolte.

I medici raccomandano attenzione ai sintomi, come prurito intenso e lesioni cutanee.

La Asl monitora la situazione, rafforzando le attività di prevenzione sul territorio.

L'obiettivo è evitare allarmismi, puntando su informazione corretta e responsabilità.

Tra le zone colpite non c’è solo Roma ma anche la provincia, in particolare le zone di Aprilia, Tivoli e

Guidonia. Negli ultimi mesi si segnalano casi soprattutto in ambito scolastico, nelle scuole il contagio è

favorito dal contatto ravvicinato tra studenti e dalla condivisione di oggetti;  Il parassita si trasmette, infatti, attraverso il contatto diretto prolungato.

Le autorità sanitarie rassicurano: la scabbia è una patologia curabile ma è essenziale intervenire

tempestivamente con diagnosi e terapia adeguata.

Scuole e famiglie sono chiamate a collaborare per limitare la diffusione.


PROCURATO ALLARME: USO INAPPROPRIATO O NUOVO GIOCO GIOVANILE



di Mario Cacopardi, Simone Pittalis, Artem Grygel

Nella società moderna l’uso del cellulare è diventato quotidiano e spesso eccessivo. Un utilizzo poco

consapevole può portare a chiamate inutili alle forze dell’ordine, causando disagio e spreco di risorse

importanti.

Molte persone non riflettono sulla gravità di questi gesti e sulle possibili conseguenze. In alcuni casi,

però, la chiamata può avvenire in modo involontario: esistono infatti applicazioni di emergenza che

permettono di contattare la polizia con un semplice tocco sul telefono. Queste chiamate accidentali

possono creare problemi e obbligano chi le effettua a giustificarsi rapidamente, per evitare rischi o

sanzioni.

Esempi di Procurato Allarme:

Telefonata Anonima ai Vigili del Fuoco: Chiamate anonime segnalano incendi inesistenti,

costringendo i vigili del fuoco a rispondere a emergenze che non esistono realmente.

Falso Allarme Bomba: Diffondere falsi allarmi bomba in luoghi pubblici crea panico e richiede

l’intervento delle forze di sicurezza per mettere in sicurezza l’area.

Notizie Inventate sui Social Media: Pubblicare notizie false su disastri imminenti, come

terremoti, diffonde panico e stress ingiustificato tra la popolazione.

Email con Virus Simulanti Attacchi Terroristici: L’invio di email contenenti virus che simulano

attacchi terroristici sfrutta la tecnologia per seminare paura e disordine.

Urlare in un Luogo Pubblico: Gridare “Al fuoco!” senza una reale minaccia può causare caos e

potenziali lesioni durante l’evacuazione del pubblico.

Definizione Giuridica: Articolo 658 del Codice Penale

Il reato di procurato allarme è disciplinato dall’articolo 658 del Codice Penale, che recita:

“Chiunque, annunziando disastri, infortuni o pericoli inesistenti, suscita allarme presso l’autorità, o presso

enti o persone che esercitano un pubblico servizio, è punito con l’arresto fino a sei mesi o con

l’ammenda da euro 51 a euro 516.”

In sostanza, si configura il reato quando si diffondono notizie false o esagerate su eventi calamitosi,

incidenti o situazioni di pericolo, capaci di generare preoccupazione o panico tra la popolazione o di

impegnare inutilmente le forze dell’ordine e i servizi di soccorso.

Riferimenti Normativi e Giurisprudenza

Articolo 658 del Codice Penale: Testo della norma che disciplina il reato di procurato allarme.

Articolo 414 del Codice Penale: Istigazione a delinquere (utile per distinguere casi più gravi).

Giurisprudenza: Numerose sentenze della Corte di Cassazione hanno chiarito i contorni del

reato, specificando i requisiti necessari per la sua configurazione. È importante notare che la

giurisprudenza è in continua evoluzione.

Conclusioni: Un Appello alla Responsabilità

Il reato di procurato allarme, seppur considerato un reato minore, può avere conseguenze significative

sulla tranquillità pubblica e sull’efficienza dei servizi di soccorso. È fondamentale agire con responsabilità

e verificare sempre le fonti delle informazioni prima di diffonderle, evitando di contribuire alla diffusione di

notizie false o esagerate che possono generare panico e allarme ingiustificato. La consapevolezza delle

conseguenze delle nostre azioni è il primo passo per prevenire questo tipo di reato.


mercoledì 11 marzo 2026

“LA CONOSCENZA DIVENTA COMPETENZA”: via alle lezioni outdoor del progetto "Life Comp Tree"

NETTUNO – Sabato 6 marzo, l’Istituto "E. Loi" di Nettuno ha vissuto una mattinata all’insegna

del ritmo e dell’integrazione culturale. Si è svolta infatti la prima delle due lezioni "outdoor"

previste dal corso "Life Comp Tree", un modulo in lingua inglese curato dalle professoresse

Simona Masillo e Teresa Patrone.

L’iniziativa ha visto la partecipazione del dott. Simone Massari, esperto di danze popolari, che

ha guidato gli studenti alla scoperta della cultura afroamericana.

Attraverso lo studio di linguaggi non verbali esplorando nuove forme di espressione e

comunicazione come il Blues, ovvero la radice dello swing: lento, viscerale e intenso; Da qui nasce

il Charleston degli anni '20, un'esplosione di calci sincopati e pura energia verticale. Il Lindy Hop

fonde entrambi: è il re del ballo swing, una danza di coppia elastica, ritmata e acrobatica che

trasforma ogni nota in movimento fluido. i ragazzi hanno esplorato nuove forme di espressione e

comunicazione.

All'evento hanno partecipato, documentando l'esperienza con foto e video, anche il prof. Angelo


Foggia e la prof.ssa Antonella de Cupis e gli studenti Tommaso Bonfantini e Sara Giuliani.

Questa collaborazione ha dato vita a una sinergia interdisciplinare coinvolgente, capace di unire

l’arte del movimento a quella visiva.

I nostri studenti con questa giornata hanno avuto modo di mettere in pratica quello che hanno

imparato con le professoresse nelle lezioni pomeridiane e si sono immersi il più possibile

nell’atmosfera degli anni 40 adeguandosi all’abbigliamento, molto colorato, di quell’epoca.

L'entusiasmo e l'allegria degli studenti hanno confermato il successo della giornata: è stato

emozionante vedere i più giovani apprezzare e reinterpretare con energia discipline nate in

un’epoca lontana, ma capaci di rivelarsi, ancora oggi, straordinariamente attuali e trascinanti.

La parte più bella di tutto il progetto è vedere i nostri studenti divertirsi a tempo di musica

sfoggiando le mosse apprese e magari anche sbagliando ma tenendo sempre quel sorriso così

spontaneo, così vero, Vedere ragazzi così giovani appassionarsi a ritmi d'altri tempi è la prova che

la cultura, quando si fa dinamica, non ha età!

Maddalena Rustici 5 CAT

lunedì 23 febbraio 2026

Aria di primavera

Di Sara Giuliani


La primavera è ormai alle porte, visto che siamo quasi alla fine di febbraio e, dal punto di vista

meteorologico, inizia il 1° marzo. A Nettuno secondo me è uno dei periodi più belli dell’anno.

Dopo l’inverno, quando le giornate sono più corte e un po’ grigie, finalmente il sole torna a farsi

vedere più spesso e l’aria diventa più tiepida. Le temperature sono miti, di solito tra i 15 e i 22

gradi, quindi si sta bene senza giubbotti pesanti ma nemmeno con il caldo soffocante

dell’estate.

Dato che la nostra cittadina affaccia sul mare, influisce sul tempo: l’aria è spesso fresca e pulita,

e una leggera brezza rende le passeggiate sul lungomare ancora più piacevoli. A differenza

dell’estate, non c’è ancora troppo caldo e le spiagge non sono affollate, quindi ci possiamo

godere il mare in totale tranquillità.

Un aspetto, infatti, molto positivo della primavera a Nettuno è la tranquillità: non essendo

ancora alta stagione, si può vivere la città con più calma sia nel pomeriggio che al mattino, se

invece si vuole stare piu in mezzo alle persone, la domenica pomeriggio è perfetta dato che è il

giorno di riposo di quasi tutti e si possono trovare molte persone che fanno lunghe passeggiate

in riva al mare e anche al porto turistico.