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martedì 19 dicembre 2017

Vorrei non aver mai letto Shakespeare



Vorrei non aver mai letto Shakespeare, era un poeta così famoso e bravo, che mi ha fatto innamorare dell’amore. Con Shakespeare immaginavo l’amore quello vero, quello che ti fa sentire come se uno stormo di farfalle stia svolazzando nello stomaco, anche se vi vedete solo da lontano. Immaginavo di innamorarmi del tempo che si ferma quando si è insieme e del modo in cui suoi capelli svolazzano a causa del leggero venticello. Immaginavo di innamorarmi del suo sguardo, di come mi prendeva la mano nei momenti più inaspettati e immaginavo di innamorarmi della felicità che provavo sapendo che eravamo insieme. Ma tutto cambia. Vestiti, tecnologia, usanze, cultura e persino luoghi. Nessuno mi aveva mai avvertita che potessero cambiare anche i sentimenti, o perlomeno la concezione che si ha dei sentimenti. Nessuno mi aveva mai detto di non leggere Shakespeare, perché altrimenti mi sarei fatta un’idea dell’amore che qui in giro non si trova più. Ma soprattutto nessuno mi ha mai detto come e chi amare. Ai giorni d’oggi, invece, sembra che sia tutto così scontato: tutti sanno che tu starai insieme a quella persona, che dovrai baciarla, che la porterai a casa per presentarla ai tuoi genitori e che quando vi lascierete d’improvviso sarà come se nulla di tutto quello che avete passato sia successo. Mi capita spesso di osservare il comportamento delle persone, magari mentre passeggio con le cuffiette nelle orecchie in una giornata tiepida: vedo tutte coppie marce, coppie tristi che vorrebbero essere altrove, coppie felici soltanto per aver cambiato lo stato di Facebook da “Single” a “Impegnato” e vedo addirittura coppie assorte nei cellulari, sensa neanche quardarsi negli occhi. Sono morti, i sentimenti intendo. Nella nostra epoca nulla è imprevedibile e tutto è scontato, nessuno di noi si ritrova più la sera senza riuscire a dormire dalla felicità, e nessuno di noi si gode più quegli attimi d’amore che tanto vengono descritti dagli scrittori del 1500. Quello dei nostri tempi non può essere più considerato amore, io più di tutti lo chiamerei passatempo, perché non è amore quando non vi guardate negli occhi e non sentite il cuore accelerare impercettibilmente. Non è amore se non ti fa impazzire. Già, vorrei proprio non averlo mai letto Shakespeare.
Maura Gallinari

La "colonna" della scuola

Per il nostro Blog - giornale, abbiamo intervistato, oggi, quella che consideriamo una vera " colonna portante" del nostro Istituto , la collaboratrice scolastica Gioconda, che Quest' anno è arrivata all' l'ultimo periodo di servizio ed è quasi arrivato, per lei, il periodo della pensione; ci ha raccontato:
D: quanti anni sono che lavori nella scuola?
R: lavoro nella scuola da trent'anni, in questo Istituto, ho conosciuto tante persone, posso dire di averne tratto vantaggio, esse mi hanno reso più ricca culturalmente.
D: ti piace questo mestiere?
R: si, perché sono a contatto con i ragazzi che regalano tante gioie ed emozioni, anche se, a volte mi fanno perdere la pazienza.
D: ti sei trovata sempre bene con i tuoi colleghi?
R: certo che sì, tra noi esiste un rapporto di amicizia che va oltre il lavoro, ci aiutiamo a vicenda in tutte le mansioni che dobbiamo svolgere.
D: questo è il tuo ultimo anno di lavoro, che cosa farai dal prossimo Settembre, ti dedicherai maggiormente alla tua famiglia?.
R: si, avrò più tempo da dedicare ai miei cari, che, in questi anni, ho trascurato un poco; da qualche settimana ho festeggiato le nozze d'oro, è stato un giorno bellissimo ed indimenticabile, come sono stati bellissimi questi anni tra gli affetti di famiglia e quelli del lavoro.
In effetti, dal prossimo anno, all'Istituto "Emanuela Loi" noteremo l'assenza di Gioconda e faticheremo non poco ad abituarci a stare senza di lei, siamo felici, però , per le sue giornate di riposo, ci mancherà tantissimo...in bocca al lupo "mamma" Gioconda
Mohamed Karim

domenica 10 dicembre 2017

Il nostro albero

Nei giorni scorsi, nel cortile della nostra scuola, abbiamo celebrato la festa dell’albero ed abbiamo piantato un alberello di timo, hanno partecipato alcuni alunni del quarto SIA, alcuni provenienti da classi diverse ed altri del primo A Turistico; abbiamo appeso le bandiere gialle dell’associazione e messo nella terra l’arbusto alla presenza del Dirigente Scolastico.. L’evento è stato organizzato dalle professoresse Tammone e Borgia assieme al circolo di Anzio e Nettuno dell’associazione ambientalista “Legambiente” che, da  più di vent’anni, contribuisce alla diffusione della coscienza ecologista,  mettendo a dimora piante negli spazi verdi delle pertinenze scolastiche, grazie agli infaticabili volontari del locale Circolo di Legambiente  Bisogna promuovere l’ideale ambientalista per contrastare le emissioni di CO2, l’inquinamento dell’aria, noi abbiamo fatto la nostra azione positiva per il verde, per il quale non si opera mai abbastanza. Per l’edizione 2017 della festa dell’albero,  è stato adottato il motto “Il futuro non si brucia!”, per porre l’attenzione su un altro tema strettamente legato all’importanza della tutela degli alberi,  il contrasto agli incendi boschivi, fenomeno che purtroppo ogni estate si ripresenta portando alla perdita di centinaia di migliaia di ettari di boschi e foreste. Sono soddisfatti della riuscita dell’iniziativa i soci di Legambiente di Anzio e Nettuno, che dicono: "L’albero è un prezioso alleato nella lotta ai cambiamenti climatici, proteggerlo significa anche difendere il territorio e le specie che lo abitano”. -. L'idea di festeggiare gli alberi con la piantumazione ha una tradizione antica ed è la celebrazione che meglio dimostra come il culto ed rispetto dell’albero affermino il progresso civile, sociale, ecologico ed economico di un popolo. Fin dai tempi antichi, all’Albero ed ai boschi veniva attribuita una grande importanza, e già nella primissima epoca romana gli alberi erano classificati in olimpici, monumentali, divinizzanti, eroici, ferali, felici, infausti; i boschi erano suddivisi in sacri, divinizzanti e profani.
Erica Re – Manolo Capitini- Sarlo Martina
Flavia Cimino- De Simone Giulia
Dosanjin Arubeer Kaur

mercoledì 29 novembre 2017

Noi contro la violenza

La Regione Lazio ha promosso un progetto contro a violenza sulle donne, destinato alle scuole di tutto il Lazio, nel quale ci invita a non rimanere in silenzio, bensì ad agire ed a farci sentire contro un fenomeno troppo diffuso. La scuola “Emanuela Loi” ha deciso di partecipare a questo concorso ideando un cortometraggio. La classe che ne è stata protagonista è la 2BT, in questo progetto sono stati coinvolti alunni e docenti, si è creato un clima molto positivo e piacevole, tutti hanno svolto i propri compiti in maniera ammirevole, Aurora De Noni ha scritto il testo, Emiliano Russello ha recitato, Gabriel Pollastrini, Lorenzo Ponzi e Marica Moroni si sono occupati della musica, Chiara Fargetto si è occupata del montaggio del video e tutti gli alunni della classe hanno collaborato al lavoro, nelle riprese, nelle idee per il video ed hanno garantito la riuscita dell’iniziativa. Il giorno della produzione del video, tutto è andato nel migliore dei modi, è stata una giornata serena e anche divertente, avevamo la consapevolezza di operare per una giusta causa. Il cortometraggio parla di un bambino di nome Marco morto ancora prima di nascere a causa della violenza del padre, la storia è accompagnata dal sottofondo musicale, e alla fine tutti gli alunni intervengono con la frase “e ricorda che l'amore non è violenza” una frase verissima, l'amore è dare una carezza, no uno schiaffo, è stare in armonia, felici, no soffrire e avere paura, l'amore è essere vivi perché l'amore è vita, non è morte nessuno ha il diritto di toglierci la nostra libertà, la nostra felicità e soprattutto la nostra vita.
Abbiamo voluto fare un piccolo gesto concreto dedicato a tutte le donne vittime di violenza ed a tutti i bambini mai nati o rimasti orfani a causa dei loro padri. Questo è quanto abbiamo voluto comunicare noi della classe 2BT, siamo convinti che dobbiamo combattere il fenomeno del femminicidio ed estinguerlo, perché insieme possiamo farcela. “L'amore non è violenza”.
Mattia Marchionni

mercoledì 15 novembre 2017

I 500 anni di Lutero un'occasione d'incontro

Bella occasione d’incontro tra le scuole, questa mattina nell’aula magna dell’I.T.I.S. ” Trafelli” a Nettuno, dove, gli Istituti  del territorio, che partecipano ai lavori per il convegno su Martin Lutero , hanno presentato i loro contributi. Sono passati 500 anni dall’anno in cui Martin Lutero presentò le sue novantacinque tesi affiggendole sul portale della chiesa del castello di Wittenberg. L’anno non può essere stabilito con certezza, tuttavia si tratta di un evento che ha cambiato il mondo e rappresenta un anniversario che nel 2017  viene festeggiato non solo nelle città luterane di Wittenberg e Eisleben, ma anche nel nostro territorio, con una grande manifestazione patrocinata dal Comune di Nettuno e dalla locale  Pro Loco , curata dalla locale sezione dell’Istituto Culturale italo – tedesco, che é stata inaugurata il 31 Ottobre e si protrarrà con eventi diversi fino al 19 Novembre 2017. Tutte le manifestazioni hanno sede al Forte Sangallo e si svolgeranno dalle ore17,00.
Diverse associazioni di Anzio e Nettuno partecipano all’evento, infatti, l’iniziativa  ha il contributo delle associazioni “La stella del mare”, “la dolce vita cineclub”, “Il simposio”, associazione gemellaggi e la corale “città di Nettuno.” Sono coinvolti anche gli Istituti d’Istruzione superiori di Anzio e Nettuno, l’Istituto Tecnico”Luigi Trafelli”, il Liceo artistico “Pablo Picasso”, l’I.T.S. “Emanuela Loi”, l’Istituto Professionale “Colonna-Gatti”, l’Istituto paritario “Santa LuciaFilippini , l’Istituto alberghiero “Marco Gavio .Apicio”, il Liceo paritario “Stella Maris ” ed il Liceo Classico “Chris Cappell”. IIl contributo della nostra scuola è stato realizzato dagli alunni del quarto B RIM  che, con le insegnanti Cruciani e Coppola, hanno svolto una serie di lavori ed approfondimenti tematici sul tema, mentre, gli alunni del quarto SIA hanno partecipano  documentando con foto ed articoli  tutto l’evento. Insomma una grande celebrazione per il frate agostiniano e teologo tedesco che cambiò per sempre l’assetto religioso dell’Europa.
Nei prossimi giorni troverete sul nostro blog foto ed interviste ai protagonisti di questa importante occasione culturale.
classe IV SIA