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mercoledì 12 febbraio 2020

I POVERI

Che la povertà in Italia sia drasticamente in aumento è ormai chiaro per tutti, come rivelano tanti dati che vengono trasmessi ormai quasi quotidianamente su qualsiasi telegiornale. I nuovi poveri non sarebbero soltanto il prodotto della crisi economica, ma anche dei cambiamenti dell’intero sistema produttivo avvenuti negli ultimi decenni. Cambiamenti che hanno “sregolato” il mercato del lavoro tradizionale determinando lo sviluppo di un ceto medio composto da tanti “piccoli imprenditori di sé stessi”, sempre più fuori dal normale. Più di 17 milioni di italiani sono a rischio povertà ed esclusione sociale. Inclusi quelli che un lavoro ce l’hanno. Tra 2016 e 2017 la povertà o esclusione sociale risulta in calo, ma coinvolge ancora il 28,9% della popolazione, circa 17 milioni e 407mila persone. Anche nel nostro  territorio abbiamo lo stesso problema; Ci sono molte associazioni che si occupano di questo grandissimo problema, anche ad anzio a nettuno sono molte le famiglie in difficoltà una questione su cui tutti noi dobbiamo riflettere per diventare meno egoisti.
Federico Ambrosino I A

LA GARA


Lo scorso 26 Gennaio 2020, sono andata a Roma con i miei genitori, per gareggiare, nella piscina della Romanina Sporting Center, la 2^ prova del Campionato Regionale di Nuoto Pinnato. Il Nuoto Pinnato si divide in Nuoto Pinnato Velocità e Nuoto Pinnato Fondo. Il Nuoto Pinnato Velocità è costituito da tutte le distanze in piscina, dai 50 ai 1500 metri, eseguite negli stili previsti dal regolamento, il nuoto pinnato, le pinne e la velocità subacquea. Io ho disputato la gara da 50 a 100 metri libero è sono arrivata seconda ottenendo la medaglia d’argento. Sono stata molto felice e con i miei genitori sono tornata a casa.
Martina Screti

domenica 2 febbraio 2020

L'Impresa madrina..una chiacchierata da non dimenticare


Il giorno 31 Gennaio 2020, gli alunni della classe III A Turistico, della Scuola Superiore “Emanuela Loi”, nell’ambito del progetto d’impresa simulata dell’Istituto, cioè per la realizzazione di un’azienda virtuale animata dalle studentesse e dagli studenti, che svolge un’attività di mercato in rete e fa riferimento ad un’azienda reale (azienda tutor o madrina) che costituisce il modello di riferimento da emulare in ogni fase o ciclo di vita aziendale, hanno potuto conoscere  Sig. Marco Federici, l’imprenditore titolare della loro impresa madrina, l’agenzia “Le Chateau Viaggi”, sita in Via Cavour  3/A Nettuno.  Marco Federici ha raccontato ai ragazzi la sua esperienza lavorativa vissuta nel mondo del turismo dando loro consigli e accorgimenti per lavorare in questo interessante settore. L’imprenditore locale ha spiegato anche le varie differenze tra l’uso di Internet e il lavoro da loro svolto, che nonostante la modernità di oggi nell’utilizzo degli smartphone o computer per prenotarsi un viaggio da soli, molte persone si affidano ancora alle agenzie di viaggio sia per fiducia dello staff, sia per avere sicurezza che la loro vacanza vada a buon fine. La classe si è dimostrata attenta alle sue parole seguendo con interesse gli argomenti riguardanti il loro indirizzo di studio turistico. Tutti loro sono rimasti entusiasti e soddisfatti da questa esperienza a cominciare dalla tutor ed organizzatrice dell’incontro professoressa Francesca Tammone che ha dichiarato; “l’intento di chi ha disegnato i percorsi per realizzare un progetto d’impresa simulata va certamente riempito di concretezza, anche attraverso il passaggio di conoscenze ed esperienze di chi si è costruito da tempo un storia di lavoro nel settore del turismo. Ringrazio Marco Federici che ha voluto condividere la sua lunga esperienza con noi”. 
Giulia De Simone classe III A Turistico

venerdì 17 gennaio 2020

L'OCCHIO E LA CHITARRA

Ho deciso di disegnare in maniera digitale un'occhio tutto nero... un poco come nella poesia il "Il Lampo" di Giovanni Pascoli, l'altro disegno per questa settimana è la mia chitarra, una fender, questo disegno è stat fatto con i pastelli. la musica  mi piace moltissimo, ed amo suonare la mia fender. mi piace  il rock e l'heavy metal, ovviamente adoro disegnare.
articolo e foto di Martina Screti

giovedì 19 dicembre 2019

Lucy...come eravamo







La storia evolutiva dell'uomo è stata lenta e complessa: alcune specie di scimmia milioni di anni fa abbandonarono gradualmente la vita sugli alberi e assunsero una posizione eretta per spostarsi.
Ma che caratteristiche avevano questi ominidi a metà tra la scimmia e l'uomo moderno? Molte risposte ce le ha date il ritrovamento di Lucy, l'australopiteco più famoso del mondo. I fossili di Lucy vennero rinvenuti il 24 novembre 1974 nella regione di Afar, in Etiopia, dal paleo-antropologo Donald Johanson e dal suo studente Tom Gray, i quali scoprirono quasi per caso, in un punto di scavo che era già stato scandagliato più volte senza particolare successo, un lungo osso dalla forma e dimensione simile a quella di un braccio. Intensificando le ricerche nell'area immediatamente circostante, il team di studiosi riuscì quindi a raccogliere uno scheletro quasi completo, ben 52 ossa, di una creatura vissuta oltre tre milioni di anni prima.
Lucy era quindi alta 1,1 metri e pesava circa 29 kg. La sua scatola cranica era piccola, simile a quella di uno scimpanzé, ma l'elemento più interessante risultarono essere gli arti, i quali mostravano i segni di un cambiamento epocale: rispetto alle altre scimmie infatti, le braccia di Lucy erano più corte, mentre le gambe si mostravano leggermente allungate. Ciò venne interpretato come un chiaro segnale che la specie di Lucy stava iniziando a camminare.
La sua condizione evolutiva incompleta , ovvero la mandibola, la forma della testa e le stesse breccia erano ancora molto "scimmiesche", rese quindi Lucy un importantissimo pezzo del puzzle da aggiungere alla scala evolutiva umana, rispondendo a molti interrogativi rispetto a quella fase intermedia tra la scimmia e l'Homo sapiens e in maniera eretta.
Senza Lucy non si sarebbero scoperte molte cose, tra cui l’evoluzione dell’uomo e tutti i vari fattori che lo determinano. Lucy è stata senz’altro di grande aiuto per l’umanità.

-Annamaria Dytko,
-Alessia Galati,
-Marialaura Mangione.
classe 1 A