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lunedì 24 febbraio 2020

MARURO IANDOLO PROTAGONISTA A SANREMO


Lo conosciamo bene da tanti anni, perché lavora con noi in classe con la sua associazione “Officina LIS”, che diffonde e propone la comunicazione in Lingua dei Segni Italiana.
Ora  Mauro è diventato uno dei protagonisti di  Sanremo 2020 con “Le Vibrazioni” grazie alla canzone che li ha visti insieme sul palco per presentare la canzone in gara “Dov’è”. Mauro è l’Interprete e Performer in Lingua dei Segni Italiana . Le sue mani hanno contribuito a portare al cuore di milioni di italiani parlando non solo alle persone sorde. Per il Blog della nostra scuola, ci ha raccontato’:

D: Come hai vissuto questa esperienza a Sanremo?
R: L’ho vissuta molto serenamente e con un forte senso di professionalità.
D: -Come ti sei sentito sul palco? Hai incontrato ostacoli? 
R: Sul palco ero emozionato, le gambe tremavano ma fortunatamente davanti a noi a dirigere l’orchestra c’era il maestro Beppe Vessicchio, la sua presenza ci ha trasmesso molta calma e forza facendoci affrontare la pima esibizione con molta carica. No, non ho incontrato ostacoli, i ragazzi della band sono stati molto accoglienti nei miei confronti, così anche tutto lo staff.
D:-Ti aspettavi tutto questo successo?                
R: Assolutamente no. In realtà pensavo di andare lì ed essere una figura di contorno, ed invece la mia performance ha avuto più risonanza di quello che mi aspettassi.
D: Cosa ti ha colpito? E cosa ti è rimasto? 
R: Più di tutto mi ha colpito l’atmosfera sanremese, si respirava musica in ogni angolo, ed era bello vedere ed ascoltare gli artisti, i tecnici ed il pubblico, confrontandosi sulle tematiche della musica.  I racconti del maestro Vessicchio sui Sanremo passati e sulla musica in generale.
D:-Cosa hai voluto trasmettere? 
R:Per prima cosa ho voluto trasmettere l’intensità e la passione della canzone “Dov’è”, seguendo l’interpretazione di Francesco Sarcina, e far conoscere quest’arte sconosciuta a molti.
D: -Rifaresti questa esperienza? E se si, in modo diverso?   
R: La rifarei già domani, e non cambierei nulla.
D: Cosa hanno detto i tuoi genitori e tuo fratello quando hanno saputo che saresti andato a Sanremo? 
R:  In famiglia quando ho dato la notizia, hanno esultato tutti, ancor di più quando sono tornato a casa da Sanremo.
D: Pensi di continuare su questa strada?
 R: Si, sono anni che studio e lavoro in questo campo e spero vivamente che questo possa continuare.
D:-Hai progetti per il futuro?
R: C’è qualcosa in ballo, ma è ancora troppo presto per dirlo.
-D: Dopo tutto questo, ora come ti senti?   
R: Confuso e felice, confuso perché non mi aspettavo tutto questo successo, e felice perché solo ora mi sto rendendo conto di aver fatto qualcosa di veramente grande.
D: ti aspettavi la bella festa con la quale ti ha accolto la nostra scuola al tuo ritorno?
R: Non me lo aspettavo e ne sono stato molto felice, anzi, colgo l’occasione per ringraziare tutti.
  Giulia Mancini  3 B A F M

mercoledì 12 febbraio 2020

I POVERI

Che la povertà in Italia sia drasticamente in aumento è ormai chiaro per tutti, come rivelano tanti dati che vengono trasmessi ormai quasi quotidianamente su qualsiasi telegiornale. I nuovi poveri non sarebbero soltanto il prodotto della crisi economica, ma anche dei cambiamenti dell’intero sistema produttivo avvenuti negli ultimi decenni. Cambiamenti che hanno “sregolato” il mercato del lavoro tradizionale determinando lo sviluppo di un ceto medio composto da tanti “piccoli imprenditori di sé stessi”, sempre più fuori dal normale. Più di 17 milioni di italiani sono a rischio povertà ed esclusione sociale. Inclusi quelli che un lavoro ce l’hanno. Tra 2016 e 2017 la povertà o esclusione sociale risulta in calo, ma coinvolge ancora il 28,9% della popolazione, circa 17 milioni e 407mila persone. Anche nel nostro  territorio abbiamo lo stesso problema; Ci sono molte associazioni che si occupano di questo grandissimo problema, anche ad anzio a nettuno sono molte le famiglie in difficoltà una questione su cui tutti noi dobbiamo riflettere per diventare meno egoisti.
Federico Ambrosino I A

LA GARA


Lo scorso 26 Gennaio 2020, sono andata a Roma con i miei genitori, per gareggiare, nella piscina della Romanina Sporting Center, la 2^ prova del Campionato Regionale di Nuoto Pinnato. Il Nuoto Pinnato si divide in Nuoto Pinnato Velocità e Nuoto Pinnato Fondo. Il Nuoto Pinnato Velocità è costituito da tutte le distanze in piscina, dai 50 ai 1500 metri, eseguite negli stili previsti dal regolamento, il nuoto pinnato, le pinne e la velocità subacquea. Io ho disputato la gara da 50 a 100 metri libero è sono arrivata seconda ottenendo la medaglia d’argento. Sono stata molto felice e con i miei genitori sono tornata a casa.
Martina Screti

domenica 2 febbraio 2020

L'Impresa madrina..una chiacchierata da non dimenticare


Il giorno 31 Gennaio 2020, gli alunni della classe III A Turistico, della Scuola Superiore “Emanuela Loi”, nell’ambito del progetto d’impresa simulata dell’Istituto, cioè per la realizzazione di un’azienda virtuale animata dalle studentesse e dagli studenti, che svolge un’attività di mercato in rete e fa riferimento ad un’azienda reale (azienda tutor o madrina) che costituisce il modello di riferimento da emulare in ogni fase o ciclo di vita aziendale, hanno potuto conoscere  Sig. Marco Federici, l’imprenditore titolare della loro impresa madrina, l’agenzia “Le Chateau Viaggi”, sita in Via Cavour  3/A Nettuno.  Marco Federici ha raccontato ai ragazzi la sua esperienza lavorativa vissuta nel mondo del turismo dando loro consigli e accorgimenti per lavorare in questo interessante settore. L’imprenditore locale ha spiegato anche le varie differenze tra l’uso di Internet e il lavoro da loro svolto, che nonostante la modernità di oggi nell’utilizzo degli smartphone o computer per prenotarsi un viaggio da soli, molte persone si affidano ancora alle agenzie di viaggio sia per fiducia dello staff, sia per avere sicurezza che la loro vacanza vada a buon fine. La classe si è dimostrata attenta alle sue parole seguendo con interesse gli argomenti riguardanti il loro indirizzo di studio turistico. Tutti loro sono rimasti entusiasti e soddisfatti da questa esperienza a cominciare dalla tutor ed organizzatrice dell’incontro professoressa Francesca Tammone che ha dichiarato; “l’intento di chi ha disegnato i percorsi per realizzare un progetto d’impresa simulata va certamente riempito di concretezza, anche attraverso il passaggio di conoscenze ed esperienze di chi si è costruito da tempo un storia di lavoro nel settore del turismo. Ringrazio Marco Federici che ha voluto condividere la sua lunga esperienza con noi”. 
Giulia De Simone classe III A Turistico