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venerdì 9 aprile 2021

Il bullismo

 

Di Eleonora Piacentini





Il bullismo è un comportamento violento che viene attuato perlopiù da ragazzi e bambini nei confronti dei loro compagni. Questo viene effettuato da un  soggetto che si sente di avere un carattere "forte" verso un soggetto "debole"  ovvero la vittima. 

Secondo alcuni studi il bullo assume questo carattere arrogante perché ha una situazione in famiglia che non è delle migliori, sfogando così tutta la pressione e  lo stress sulla vittima. 

Le principali forme di bullismo si manifestano come atti di oppressione psicologica, fisica, intimidazione e molto altro che importunano la vittima in modo continuativo. 

Molti genitori si preoccupano costantemente di questa forma di aggressione poiché avviene principalmente all'interno delle scuole, dove loro non sono presenti; è importante quindi controllare i propri figli soprattutto nell'età  adolescenziale perché se ci si accorge di un comportamento anomalo si fa in tempo a correggere l'istruzione del ragazzo. 

Le prima causa principale che permette la creazione di questo comportamento è la presenza di genitori troppo permivissimi nei confronti dei loro figli, perché non hanno voglio di sentire le lamentele e le urla degli stessi. Quindi nel momento in cui i figli commettono azioni sbagliate, i genitori né li correggono e  tanto meno li rimproverano. Una seconda causa è la mancata presenza dei genitori, ovvero che per motivi di lavoro o per altre esigenze non si trovano mai a casa, per questo non passano molto tempo con i figli, comportando la formazione di un carattere egoista. L'ultima causa è l'assenza di una figura di riferimento. In molte scuole infatti la maggior parte dei bulli sono ragazzi proprio perché sin dalle scuole elementari non hanno avuto punti di riferimento importanti ad esempio la mancanza di maestri. 

In Italia la maggior parte delle persone che vengono bullizzate sono di sesso maschile, ma questo non significa che le ragazze non lo siano; il bullismo viene effettuato in due modi differenti ovvero nelle femmine prevale quello psicologico mentre nei maschi è più rilevante quello fisico rispetto a quello psicologico.

giovedì 8 aprile 2021

Ursula von der Leyen



Di Francesca Bellucci


Il 7 Aprile 2021 ad Ankara si è tenuta una riunione con lo scopo di rilanciare i rapporti tra l'Unione Europea e la Turchia.

Il presidente della Turchia, Erdogan, ha dunque incontrato il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, e la presidente della commissione europea, Ursula von der Leyen. 

Fino a qui le cose sembrano promettere bene, ma... c'è un particolare che non è passato inosservato, giustamente, alle telecamere e all'opinione pubblica. Quando la presidente Ursula von der Leyen entra nella sala del palazzo presidenziale turco, dove si doveva tenere la riunione, trova davanti a sé una situazione inaspettata che fa calare il gelo tra gli ospiti. Le poltrone pronte ad accogliere gli ospiti principali dell'incontro sono due anziché tre, ed entrambe già occupate dal presidente Erdogan e dal presidente del Consiglio Europeo, Michel.

Non c'è stata dunque, una poltrona riservata anche alla presidente della commissione europea, che si è dovuta accomodare su un divano posto lateralmente rispetto alle due sedie. Come si è potuto notare dall'espressione di disappunto sul volto della Von Der Leyen al momento del suo arrivo, la sgradevole situazione ha creato un clima di tensione ed imbarazzo tra i membri della riunione, da cui è scaturita una forte indignazione non solo nella politica, ma anche tra il popolo, poiché l'accaduto non è stato tralasciato dai telegiornali nazionali, i quali hanno mandato in onda un servizio dedicato allo spiacevole episodio, accentuandone la gravità. 

La von der Leyen è rimasta visibilmente colpita trovandosi di fronte una simile situazione, ma ha preferito concentrarsi sulle questioni politiche e diplomatiche anziché scadere in inutili discussioni.

La gravità di questa vicenda fa rabbrividire, in quanto non si tratta solo di una questione diplomatica o di galanteria, ma di un vera e propria mancanza di rispetto nei confronti di una donna che ricopre una carica politica molto elevata e che, esattamente come i suoi colleghi di sesso maschile, ha il diritto di essere trattata con professionalità e rispetto.

È veramente disarmante vedere che, ancora oggi nel ventunesimo secolo, le donne che ricoprono una carica politica e lavorativa di un certo livello vengano trattate differentemente rispetto ai loro colleghi uomini, sottolineando il grave problema della mancanza di parità di genere, soprattutto in ambito lavorativo.

L'episodio in questione è ancora più allarmante se si pensa al fatto che la Turchia, non molte settimane fa, è uscita definitivamente dalla convenzione di Istanbul, il cui scopo è quello di prevenire e combattere la violenza contro le donne, un fatto che fa preoccupare in quanto i femminicidi e la violenza di genere sono purtroppo episodi molto frequenti in Turchia.

Il gesto del presidente della Turchia è stato sicuramente sbagliato, ma lo è altrettanto quello del presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, che difronte a tale ingiustizia non ha proferito parola. In 'occasioni come queste, inoltre, niente è lasciato al caso ed è prevista l'osservanza di un rigido protocollo che stabilisce espressamente ogni atto da compiere e, tra le altre cose, che il numero  di poltrone debba essere adeguato agli ospiti presenti.

Il fatto che una donna debba ancora ricevere trattamenti palesemente diversi rispetto a quelli dei suoi colleghi fa molto riflettere su quanto sia urgente e lungo il lavoro da fare per garantire la presenza della parità di genere in qualsiasi ambito lavorativo e sociale;  per questo spero vivamente che dopo l'ingiustificabile accaduto vengano presi provvedimenti in merito, e che vengano effettuati interventi concreti per tutelare le donne e pretendere la parità di genere in ogni ambito.

martedì 6 aprile 2021

Donne e pari opportunità


Molte persone, purtroppo, ancora oggi screditano le donne in quanto tali, non riconoscendole come pari. Penso sinceramente che sia imbarazzante a questo punto, essere in questo periodo storico e pensare che ci sono ancora individui che oggettificano e sessualizzano le donne. Ci reputiamo tanto una società avanzata, con un intelletto sviluppato, ma per determinate questioni l’intelligenza sembra svanire completamente. Credo che alcuni non si rendano conto del fatto che di base siamo tutti esseri umani, e il negare diritti a persone pari a se stessi fa capire quanto si abbia paura di essere superati; sembra sempre una gara a chi arriva primo, a chi lo fa meglio, quando magari si dovrebbe entrare nell'ottica che ogni progresso giova a tutti. 

Il piccolo passo in avanti riguardo al poter guidare, in Arabia, fa riflettere; fa riflettere in quanto le donne in quel paese siano ancora sotto il controllo totale dell’uomo, sono solo il possedimento di un altro. Non conosco benissimo quella cultura, so che per un fatto religioso e culturale si debba portare il velo, ma ognuna dovrebbe essere libera di poter scegliere se farlo o meno. Ovviamente anche questo piccolo ma grande traguardo doveva essere ostacolato dall’avere piena libertà, in quanto solo le donne possano insegnare ad altre donne dato che, in quanto donne, non possano vedere altri uomini al di fuori del nucleo familiare. Questa è una tra la moltitudine di aspetti che, se cambierà, ci vorrà davvero tanto tempo, a parer mio. 

 L'emancipazione femminile sembra ancora un sogno lontano, in un paese  molto conservatore dove la condotta morale, religiosa e giuridica fanno da pilastro per quel tipo di società. 

Pensare che le donne hanno ottenuto il diritto di voto nel 2015, che hanno ottenuto il diritto di poter guidare solo ultimamente, fa pensare ad un lento progresso e magari fa sperare anche in un futuro dove le donne saranno più libere. 

Mi sembra quasi una prepotenza il voler inculcare i nostri pensieri alle società diverse dalla nostra, ma penso allo stesso tempo che le persone debbano avere il diritto di scelta; i diritti umani non possono più essere scavalcati in questo modo. Una persona dovrebbe avere il pieno diritto di fare ciò che vuole della propria vita, di adottare il proprio stile di vita, di poter credere in quello che vuole, di poter amare chi vuole, insomma si dovrebbe essere liberi, al giorno d’oggi, di poter esercitare la propria libertà senza andare ad intaccare il prossimo, senza declassarlo come inferiore.

Passando al primo torneo di beach volley in Qatar, dove le atlete sono state autorizzate ad indossare un bikini sportivo, penso sarebbe stato ridicolo il contrario, avendo le temperature abbastanza elevate ed essendo la tenuta ufficiale dello sport, non vedo come avrebbero potuto farle giocare con un diverso vestiario. Il corpo femminile purtroppo viene costantemente sessualizzato; le donne dovrebbero poter mettere ogni genere di indumento che più le aggrada, senza avere il timore che possa arrivare l'idiota di turno a fare apprezzamenti non graditi, non richiesti e inopportuni. 

Detto sinceramente, in tutto il mondo le donne vengono ancora trattate come se fossero su un gradino inferiore, sia dal punto di vista economico che sociale. Basti pensare che le donne vengono pagate meno rispetto agli uomini, che se una donna cammina per strada da sola ha ansia se un uomo gli si avvicina, che deve stare zitta e deve guardarsi bene dal rispondere se magari qualcuno fa commenti inopportuni sul suo corpo, perché chissà cosa potrebbe succedere altrimenti. Le donne ancora oggi sono costrette a vivere nella bugia di essere inferiori, in una società patriarcale dove se una donna vuole lasciare un uomo e a lui non sta bene viene uccisa perché ‘’l’amava troppo e non poteva vivere senza di lei’’, dove vengono stalkerate perché ‘’eh, sei troppo bella’’, e via dicendo. Quando una persona si comporta in questo modo non sta minimamente portando rispetto alla donna in questione, e tutto ciò è aggravato dal fatto che loro nemmeno si rendono conto di star sbagliando. L'unica cosa che si può fare è sensibilizzare le persone intorno a noi, e di cercare di far notare e correggere quegli atteggiamenti quando li vediamo.

Credo che  l'influenza dei paesi esterni a quelli dove le donne hanno ancora meno diritti sia fondamentale, perché possono cercare di imparare, di non fare gli stessi errori commessi in precedenza, per cercare di arrivare un giorno all'eguaglianza.

Livia Nedelea IV A Turistico