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sabato 23 maggio 2026

Le loro idee camminano sulle nostre gambe


Nettuno, 23 maggio 2026 – Oggi la nostra comunità scolastica si unisce nel ricordo e nel cordoglio, stringendosi intorno alla memoria dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, della magistrata Francesca Morvillo e degli agenti delle loro scorte: Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina.

 

A trentaquattro anni dalle stragi di Capaci e di Via D'Amelio, il sacrificio di questi eroi della Repubblica continua a rappresentare un pilastro fondamentale della nostra coscienza e della lotta contro ogni forma di criminalità organizzata. Il loro coraggio non è stato spezzato dalle bombe, ma si è trasformato in un'eredità viva che guida quotidianamente le nostre azioni educative nel presidio della legalità per eccellenza che la scuola rappresenta.

 

La vergogna della mafia non ha potuto seppellire le loro idee, che oggi camminano sulle nostre gambe.

 

 Commemorare questo anniversario non significa soltanto fare memoria, ma rinnovare un solenne impegno collettivo: respingere l'indifferenza, contrastare l'illegalità e difendere con fermezza i valori costituzionali.

 

L'esempio di Falcone e Borsellino resta un faro inesauribile di speranza e civiltà per noi tutti e per l'Italia intera.

venerdì 15 maggio 2026

Perché le amicizie della serie ti sembrano migliori della realtà

 


Friends, Outer Banks e The Vampire Diaries mostrano gruppi di amici molto uniti,

sempre presenti e pronti ad affrontare tutto insieme.

Guardandole, spesso sembra che nella vita reale le amicizie siano meno

intense o meno numerose.

L’ amicizia nelle serie tv VS L’amicizia nella vita reale

Nelle serie TV i gruppi di amici vengono rappresentati con legami molto

forti e continui.

In The Vampire Diaries, ad esempio, i protagonisti passano quasi tutto il

tempo insieme e affrontano continuamente problemi, pericoli e conflitti

senza separarsi davvero.

Anche quando litigano o si tradiscono, il gruppo rimane sempre unito.

questo succede perché le serie hanno bisogno di relazioni intense per creare emozioni,

coinvolgimento e rendere la storia più interessante.

inoltre, questi gruppi vengono spesso mostrati in modo così compatto e perfetto anche per far

desiderare agli spettatori amicizie simili, creando l’idea del gruppo ideale che molte persone

vorrebbero avere nella vita reale.

nella realtà le amicizie funzionano in modo diverso. Le persone hanno impegni, Studio, Lavoro,

famiglie e spesso meno tempo da dedicare agli altri.

Molte amicizie cambiano nel tempo oppure diventano meno frequenti senza per questo finire

davvero. Per questo motivo, nella vita reale è normale avere pochi amici stretti e molti rapporti

meno continui rispetto a quelli mostrati nelle serie TV.

Perché le serie idealizzano le amicizie?

le serie TV tendono a mostrare i sensi realizzati perché questo crea

conforto nello spettatore. Vedere un gruppo sempre presente e dà l’idea

di appartenenza e sicurezza.

inoltre, le sedie eliminano tutti i momenti noiosi o ripetitivi della vita reale e mostrano solo le parti

più intense ed emotive delle relazioni. Per questo legami sembrano più profondi, più numerosi e più

perfetti rispetto alla realtà quotidiana.

E dunque…

Le amicizie nelle serie TV sono costruite per emozionali importanti idee, mentre quelle reali sono

spesso più complicate meno continue.

Non avere un gruppo perfetto come quello di The vampire Diaries o Friends non significa avere

relazioni peggiori ma le amicizie autentiche possono essere comunque molto importanti e profonde.

lunedì 4 maggio 2026

Lidia Poët

di K. Apuzzo, F. Calin, G. De Carolis, M. Della Ragione 

Lidia Poët è una figura che sembra uscita da un romanzo, ma la sua storia è reale ed è anche

piuttosto dura.


Nata nel 1855 in Piemonte, in un’Italia profondamente tradizionalista, Lidia Poët fu una donna

determinata e curiosa che scelse di studiare legge quando quasi nessuna donna lo faceva; nel 1883

riuscì a iscriversi all’albo degli avvocati di Torino, un traguardo straordinario che però fu un sogno

di breve durata infatti, dopo pochi mesi la sua iscrizione venne annullata con la motivazione che

una donna fosse “inadatta” alla professione forense; un’idea oggi assurda ma allora fortemente

condivisa. Nonostante questo ostacolo, Lidia non si arrese e continuò a lavorare nello studio del

fratello, come assistente legale, seguendo casi e difendendo persone senza un riconoscimento

ufficiale, esercitando di fatto la professione. Solo nel 1919, grazie a una legge che aprì alcune

professioni alle donne, poté finalmente iscriversi di nuovo all’albo quando aveva ormai più di 60

anni, divenendo simbolo di un percorso lungo e difficile verso i diritti femminili e dimostrando che

la determinazione può resistere anche quando il sistema dice di no.

Perché il nome Lidia Poët è tornato alla ribalta e perché come classe siamo giunti a conoscere la

sua storia?

Negli ultimi anni Lidia Poët è tornata alla ribalta grazie a una più ampia riscoperta di figure storiche

dimenticate, in particolare donne che, pur avendo compiuto imprese straordinarie, erano rimaste ai

margini dei racconti ufficiali; la sua storia si inserisce perfettamente in questo contesto, come

esempio di pioniera capace di sfidare un sistema chiuso e maschile e di parlare oggi al presente più

di quanto facesse in passato; a rafforzare questa nuova attenzione ha contribuito in modo decisivo

anche il successo della serie “La legge di Lidia Poët” su Netflix, che ha trasformato una figura poco

conosciuta in un personaggio iconico, mescolando elementi di intrattenimento come casi giudiziari,

mistero e relazioni personali in una narrazione coinvolgente e accessibile, capace di rendere la

protagonista sorprendentemente contemporanea nonostante il contesto ottocentesco e di permettere

al pubblico di immedesimarsi facilmente anche senza conoscenze storiche specifiche, mentre la


distribuzione globale ha ampliato la portata della sua storia oltre i confini italiani, alimentando

curiosità e interesse a livello internazionale. Noi come classe siamo venuti a conoscenza di questa

emblematica donna tramite il laboratorio di lingua italiana svolto durante l’anno con la prof.ssa.

Carlucci Mariolina.

La differenza tra la storia e la serie?

La differenza tra la storia reale di Lidia Poët e la sua

rappresentazione nella serie “La legge di Lidia Poët” sta

soprattutto nel modo in cui il racconto è stato adattato per

l’intrattenimento: nella realtà, la vita di Lidia fu segnata

principalmente da una lunga battaglia legale e sociale per poter

esercitare la professione, fatta di studio, lavoro “dietro le

quinte” nello studio del fratello e attesa di un riconoscimento

che arrivò solo nel 1919; mentre, nella serie la sua figura viene

resa molto più dinamica e romanzata, trasformandola in una

protagonista coinvolta direttamente in casi giudiziari

complessi, indagini e situazioni quasi investigative che nella

realtà non sono documentate in quel modo; altro aspetto il

carattere viene enfatizzato, rendendola più moderna nei

comportamenti e nel linguaggio, per facilitare l’identificazione

del pubblico contemporaneo; per quanto riguarda le relazioni

personali, eventi e tempistiche sono spesso modificati o

inventati per esigenze narrative, creando una versione più

spettacolare e immediata della sua storia che, però, pur

prendendosi diverse libertà ha il merito di far conoscere al

grande pubblico una figura storica importante che altrimenti

resterebbe poco nota. Quindi la serie rimane avvincente e accattivante perché allarga l’orizzonte

mentale soprattutto per quel che riguarda i diritti della donna ancora oggi.


K. Apuzzo, F. Calin, G. De Carolis, M. Della Ragione

NELL' ANNIVERSARIO DELLA MORTE: ADDIO AYRTON SENNA

Di Simone Pittalis e Asia Motseliuk


Il campione brasiliano Ayrton Senna da Silva muore all'Ospedale Maggiore di Bologna dopo il terribile incidente alla curva del Tamburello durante il settimo giro del Gran Premio di San Marino. Aveva 34 anni. La sua Williams FW16 è uscita di pista a oltre 300 km/h dopo la rottura del piantone dello sterzo.

L'Incidente al Tamburello

Al giro 7, la Williams FW16 di Senna ha perso aderenza alla curva del Tamburello, schiantandosi contro il muro di cemento. Il piantone dello sterzo, modificato la notte prima, ha ceduto, facendo perdere il controllo al pilota brasiliano. Senna, oltre alla bandiera brasiliana che portava con sé da sventolare in caso di vittoria, aveva anche una bandiera austriaca in memoria di Roland Ratzenberger. Al giro 7, la Williams FW16 di Senna ha perso aderenza alla curva del Tamburello, schiantandosi contro il muro di cemento. Il piantone dello sterzo, modificato la notte prima, ha ceduto, facendo perdere il controllo al pilota brasiliano. Senna, oltre alla bandiera brasiliana che portava con sé da sventolare in caso di vittoria, aveva anche una bandiera austriaca in memoria di Roland Ratzenberger.

Tre Volte Campione del Mondo

Il palmares di una leggenda: 3 titoli mondiali (1988, 1990, 1991 con McLaren), 41 vittorie in GP, 65 pole position, 80 podi. Considerato il più grande pilota di sempre, Senna lascia un vuoto enorme nei cuori di tutti gli appassionati che ancora piangono il campione brasiliano.

 

 

Guerra e Vacanze


di Martina Rossetti e Federico Cerreto

Il desiderio di viaggiare non si ferma mai, e anche per il 2026 le prospettive sono ricche di mete affascinanti: nuove città da esplorare, paesaggi naturali mozzafiato e destinazioni capaci di offrire esperienze uniche.

 

Per le vacanze estive del 2026, tra le mete più gettonate troviamo le Isole Canarie, la Grecia e le coste del Mar Rosso, scelte ideali per chi cerca mare cristallino, clima caldo e relax. Allo stesso tempo, cresce l’interesse per viaggi più culturali e immersivi: il Giappone continua ad attirare visitatori grazie al perfetto equilibrio tra tradizione millenaria e tecnologia all’avanguardia, mentre l’Islanda conquista per i suoi paesaggi spettacolari fatti di ghiacciai, vulcani e cascate imponenti.

 

Anche l’Italia si conferma una delle destinazioni più amate dai turisti, sia stranieri che locali. Località come San Vito Lo Capo, nella Sicilia occidentale, e San Teodoro, in Sardegna, sono tra le più richieste grazie alle loro spiagge paradisiache e all’offerta turistica sempre più completa.

 

Per chi invece è alla ricerca di avventura, le opzioni non mancano: il Perù, con i suoi siti archeologici e le Ande; l’Outback australiano, simbolo di natura selvaggia e incontaminata; e il Botswana, perfetto per safari ed esperienze a contatto con la fauna africana.

 

Tuttavia, la vera domanda è: si riuscirà davvero a viaggiare quest’anno?

 

Al momento non è previsto un blocco totale dei viaggi, ma si prospetta una significativa riduzione dei voli, soprattutto su tratte brevi. Questa situazione è legata a una crisi nell’approvvigionamento del cherosene, causata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Stati Uniti e dal conseguente blocco dello stretto di Hormuz, punto strategico per il trasporto di petrolio.

 

Le conseguenze potrebbero essere rilevanti: una forte limitazione dei voli disponibili, con priorità assegnata a quelli essenziali e sanitari. Le principali compagnie aeree hanno già avvertito che, qualora la carenza di carburante dovesse aggravarsi, si potrebbero verificare numerose cancellazioni durante l’alta stagione estiva.

 

A tutto ciò si aggiunge un inevitabile aumento dei prezzi. Il costo dei biglietti aerei è destinato a salire, ma gli incrementi più marcati riguarderanno probabilmente i servizi accessori, rendendo il viaggio complessivamente più costoso.

 

In questo scenario, pianificare con anticipo, valutare alternative più vicine e considerare forme di turismo sostenibile potrebbe fare la differenza per non rinunciare alle proprie vacanze.

mercoledì 15 aprile 2026

Moda primavera 2026: mix di tendenze

di Martina Rossetti









La Primavera 2026 è alle porte con le sue tendenze chiave per stare sempre al passo con la

moda!

Con il risveglio della natura, anche la moda si rigenera, creando un mix tra comfort

contemporaneo e nostalgia raffinata.

Se vi state chiedendo come aggiornare il vostro look, siete nel posto giusto!

Cosa non può mancare nel vostro armadio?

Sicuramente le tonalità calde e naturali come il marrone e il beige dominano la scena,

perfette per chi ama un’estetica organica e sofisticata.

Tuttavia, la stagione non rinuncia al carattere: colori vivaci come il fluo o il pastello sono

fondamentali per spezzare la monotonia e aggiungere un tocco di energia ai look!

Quest’anno le tendenze che esprimono libertà e movimento sono essenziali per la Gen Z.

Abiti oversize e larghi, come felpe e pantaloni cargo diventano la divisa ufficiale.

Streetwear e sneakers rendono un look molto semplice e comodo, ma senza perdere

l’identità visiva.

Oltre al mondo street, la Primavera 2026 riprende molte macro-tendenze, che sono:

Old money, un’eleganza misurata con blazer o trench color crema sono ideali per

un’immagine senza tempo.

Preppy, lo stile collegiale si evolve. Un look formale ma semplice accompagnato dalle

sneakers retro runner per svecchiare i vecchi classici.

Moto boho, la vera novità stagionale. Uno spirito nomade e ribelle che si esprime attraverso

stivali biker e camperos, perfetti sotto abiti leggeri.

La Primavera 2026 non impone regole da seguire, ma offre una tavolozza di stili da

mescolare.

La moda di quest’anno è un invito a sperimentare e ad essere se stessi senza mai perdere

la propria identità.

Il fumo fa male

di Federico Cerreto


fumare sigarette normali ed elettroniche porta a diverse malattie e morte nel mondo. Quando si inala del fumo nel corpo entrano oltre 7.000 sostanze cancerogene e tossiche, tra le quali c’è la nicotina: una sostanza che crea dipendenza e spinge il corpo a desiderare continuamente altre dosi. L’apparato respiratorio è quello che ne risente di più perché le sostanze nocive danneggiano i polmoni, riducendo la capacità respiratoria e rendendo il sistema vulnerabile a malattie come la bronchite cronica, il fumo è anche causa del cancro ai polmoni ossia una delle forme tumorali più diffuse e mortali. Il fumo porta a un alto aumento del rischio di infarto e ictus, infatti il cuore lavora di più e si affatica più. la nicotina nel corpo ha diversi effetti negativi anche su altri organi tra cui danni al sistema immunitario e rischio di sviluppare tumori anche alla gola e alla bocca mentre nelle donne in gravidanza può essere d’intralcio nello sviluppo del feto. Il fumo passivo è un altro aspetto importante perché anche chi non fuma, ma lo respira soltanto, può subire danni simili soprattutto nei bambini.

arrivato a conclusioni, il fumo rappresenta un pericolo per la salute umana, ma per fortuna è una delle cause più evitabili, smettere di fumare porta benefici dopo poco tempo e riduce i rischi per il corpo umano.


Una seria fuoriserie

di Aurora Pistillucci


Bridgerton: una delle serie TV più discusse negli ultimi tempi, proprio grazie all’uscita della sua

quarta stagione. Ma di cosa si parla esattamente? E soprattutto, vale la pena vederla? Scopriamolo

insieme, grazie a questa review.

Prima di tutto bisogna chiedersi: cos’è Bridgerton? Bridgerton è una serie TV statunitense ideata

da Chris Van Dusen e prodotta da Shonda Rhimes, ispirata ai romanzi di Julia Quinn. La serie TV è

uscita il 25 dicembre del 2020 su Netflix e fin da subito ha conquistato il pubblico.

Qual è la trama? Nella serie TV, si racconta la storia della famiglia Bridgerton, appartenente all’alta

società londinese durante la Reggenza inglese. Balli sfarzosi, matrimoni combinati e scandali

nascosti. Ma ogni stagione si concentra esclusivamente su una storia d’amore diversa.

Uno dei punti più dibattuti riguarda la scarsa accuratezza storica. I costumi, la musica, la

rappresentazione sociale sono tutti molto lontani dalla realtà. Ma è proprio qui che possiamo trovare

una giustificazione per questa serie TV. Non è nata per essere una storia vera, ma per essere una

storia da intrattenimento. Il suo obiettivo è quello di raccontare una storia del passato, ma

interpretando le storie del passato con una chiave moderna, rendendola accessibile e coinvolgente

per il pubblico di oggi.

Ma non solo si parla di storie d’amore. La serie tocca anche tematiche molto attuali come la donna

nella società, la ricerca della propria identità, le aspettative della famiglia e la pressione sociale ed è

per questo che piace così tanto!

Possiamo dire, quindi, che Bridgerton è una serie TV che divide. Ci sono persone che la criticano e

persone che l’adorano proprio per il suo stile fuori dagli schemi. Ma è innegabile che riesca a

catturare l’attenzione proprio grazie all’estetica, le dinamiche tra i personaggi e le storie

coinvolgenti. Non è perfetta, ma difficilmente riesce a lasciare indifferente.

"Repubblica" compie cinquant'anni

di Michelle Massimi








Il 4 Marzo 2026 la classe 4AGC della scuola Emanuela Loi di Nettuno, ha

partecipato ad una gita scolastica situata a Roma nella zona di Piramide, a

vedere una mostra sul giornale  " Repubblica" da cinquant'anni in edicola.

 I ragazzi hanno partecipato a questa esperienza interessante, sono stati 

guidati da un signore che faceva parte dello staff del giornale che  ha s

piegato un po’ tutta la storia del quotidiano. 

ha raccontato come e’ nato " Repubblica " e come nel tempo

e’ cambiato, sia nel modo di scrivere che nella grafica. Ha parlato anche di

quanto è importante l’informazione e di come i giornali raccontano quello

che succede nel mondo. All’interno della mostra c erano tanti giornali

di questo cinquantennio,  era interessante vedere come cambiavano i titoli e le

 notizie in base a periodi storici. 

Nella mostra c’era uno schermo interattivo, dove si

poteva inserire una data e vedere il giornale uscito quel giorno.Infine la

guida ha spiegato anche come lavorano i giornalisti e quanto tempo ci

vuole per preparare un giornale. Infine la visita e’ stata molto interessante

per la classe, un’ esperienza diversa dal solito.

sabato 21 marzo 2026

21 Marzo 2026 31ª Giornata della memoria e dell’impegno


Oggi, nella Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, la

nostra scuola, dedicata ad Emanuela Loi, agente di scorta a Paolo Borsellino, rinnova il proprio

impegno a custodire e trasmettere i valori della legalità, della giustizia e del coraggio.

Ricordare le vittime della mafia non significa solo onorarne la memoria, ma anche assumersi la

responsabilità di costruire un futuro diverso, libero dalla paura e dall’omertà. L’esempio di chi ha

sacrificato la propria vita per difendere lo Stato e la dignità delle persone deve continuare a

guidare le nostre scelte quotidiane.

Come comunità scolastica, siamo chiamati a essere cittadini consapevoli, capaci di dire “no” a ogni

forma di illegalità e di contribuire, con piccoli e grandi gesti, a una società più giusta.

La memoria è un seme: coltiviamolo insieme, ogni giorno.

TORNA LA SCABBIA



di Eliana Mei, Iulia Miclaus, Asia Motsejuk, Emma De Fiocco

La  scabbia torna a preoccupare Roma  con segnalazioni di casi in diversi quartieri della Capitale.

I casi riguardano soprattutto scuole, famiglie e strutture di accoglienza dove il contagio è più facile a

causa del non rispetto delle norme igieniche sanitarie.

Le autorità sanitarie invitano alla calma, ricordando che si tratta di una patologia curabile.

Fondamentale è la diagnosi precoce e il trattamento tempestivo delle persone coinvolte.

I medici raccomandano attenzione ai sintomi, come prurito intenso e lesioni cutanee.

La Asl monitora la situazione, rafforzando le attività di prevenzione sul territorio.

L'obiettivo è evitare allarmismi, puntando su informazione corretta e responsabilità.

Tra le zone colpite non c’è solo Roma ma anche la provincia, in particolare le zone di Aprilia, Tivoli e

Guidonia. Negli ultimi mesi si segnalano casi soprattutto in ambito scolastico, nelle scuole il contagio è

favorito dal contatto ravvicinato tra studenti e dalla condivisione di oggetti;  Il parassita si trasmette, infatti, attraverso il contatto diretto prolungato.

Le autorità sanitarie rassicurano: la scabbia è una patologia curabile ma è essenziale intervenire

tempestivamente con diagnosi e terapia adeguata.

Scuole e famiglie sono chiamate a collaborare per limitare la diffusione.


PROCURATO ALLARME: USO INAPPROPRIATO O NUOVO GIOCO GIOVANILE



di Mario Cacopardi, Simone Pittalis, Artem Grygel

Nella società moderna l’uso del cellulare è diventato quotidiano e spesso eccessivo. Un utilizzo poco

consapevole può portare a chiamate inutili alle forze dell’ordine, causando disagio e spreco di risorse

importanti.

Molte persone non riflettono sulla gravità di questi gesti e sulle possibili conseguenze. In alcuni casi,

però, la chiamata può avvenire in modo involontario: esistono infatti applicazioni di emergenza che

permettono di contattare la polizia con un semplice tocco sul telefono. Queste chiamate accidentali

possono creare problemi e obbligano chi le effettua a giustificarsi rapidamente, per evitare rischi o

sanzioni.

Esempi di Procurato Allarme:

Telefonata Anonima ai Vigili del Fuoco: Chiamate anonime segnalano incendi inesistenti,

costringendo i vigili del fuoco a rispondere a emergenze che non esistono realmente.

Falso Allarme Bomba: Diffondere falsi allarmi bomba in luoghi pubblici crea panico e richiede

l’intervento delle forze di sicurezza per mettere in sicurezza l’area.

Notizie Inventate sui Social Media: Pubblicare notizie false su disastri imminenti, come

terremoti, diffonde panico e stress ingiustificato tra la popolazione.

Email con Virus Simulanti Attacchi Terroristici: L’invio di email contenenti virus che simulano

attacchi terroristici sfrutta la tecnologia per seminare paura e disordine.

Urlare in un Luogo Pubblico: Gridare “Al fuoco!” senza una reale minaccia può causare caos e

potenziali lesioni durante l’evacuazione del pubblico.

Definizione Giuridica: Articolo 658 del Codice Penale

Il reato di procurato allarme è disciplinato dall’articolo 658 del Codice Penale, che recita:

“Chiunque, annunziando disastri, infortuni o pericoli inesistenti, suscita allarme presso l’autorità, o presso

enti o persone che esercitano un pubblico servizio, è punito con l’arresto fino a sei mesi o con

l’ammenda da euro 51 a euro 516.”

In sostanza, si configura il reato quando si diffondono notizie false o esagerate su eventi calamitosi,

incidenti o situazioni di pericolo, capaci di generare preoccupazione o panico tra la popolazione o di

impegnare inutilmente le forze dell’ordine e i servizi di soccorso.

Riferimenti Normativi e Giurisprudenza

Articolo 658 del Codice Penale: Testo della norma che disciplina il reato di procurato allarme.

Articolo 414 del Codice Penale: Istigazione a delinquere (utile per distinguere casi più gravi).

Giurisprudenza: Numerose sentenze della Corte di Cassazione hanno chiarito i contorni del

reato, specificando i requisiti necessari per la sua configurazione. È importante notare che la

giurisprudenza è in continua evoluzione.

Conclusioni: Un Appello alla Responsabilità

Il reato di procurato allarme, seppur considerato un reato minore, può avere conseguenze significative

sulla tranquillità pubblica e sull’efficienza dei servizi di soccorso. È fondamentale agire con responsabilità

e verificare sempre le fonti delle informazioni prima di diffonderle, evitando di contribuire alla diffusione di

notizie false o esagerate che possono generare panico e allarme ingiustificato. La consapevolezza delle

conseguenze delle nostre azioni è il primo passo per prevenire questo tipo di reato.


mercoledì 11 marzo 2026

“LA CONOSCENZA DIVENTA COMPETENZA”: via alle lezioni outdoor del progetto "Life Comp Tree"

NETTUNO – Sabato 6 marzo, l’Istituto "E. Loi" di Nettuno ha vissuto una mattinata all’insegna

del ritmo e dell’integrazione culturale. Si è svolta infatti la prima delle due lezioni "outdoor"

previste dal corso "Life Comp Tree", un modulo in lingua inglese curato dalle professoresse

Simona Masillo e Teresa Patrone.

L’iniziativa ha visto la partecipazione del dott. Simone Massari, esperto di danze popolari, che

ha guidato gli studenti alla scoperta della cultura afroamericana.

Attraverso lo studio di linguaggi non verbali esplorando nuove forme di espressione e

comunicazione come il Blues, ovvero la radice dello swing: lento, viscerale e intenso; Da qui nasce

il Charleston degli anni '20, un'esplosione di calci sincopati e pura energia verticale. Il Lindy Hop

fonde entrambi: è il re del ballo swing, una danza di coppia elastica, ritmata e acrobatica che

trasforma ogni nota in movimento fluido. i ragazzi hanno esplorato nuove forme di espressione e

comunicazione.

All'evento hanno partecipato, documentando l'esperienza con foto e video, anche il prof. Angelo


Foggia e la prof.ssa Antonella de Cupis e gli studenti Tommaso Bonfantini e Sara Giuliani.

Questa collaborazione ha dato vita a una sinergia interdisciplinare coinvolgente, capace di unire

l’arte del movimento a quella visiva.

I nostri studenti con questa giornata hanno avuto modo di mettere in pratica quello che hanno

imparato con le professoresse nelle lezioni pomeridiane e si sono immersi il più possibile

nell’atmosfera degli anni 40 adeguandosi all’abbigliamento, molto colorato, di quell’epoca.

L'entusiasmo e l'allegria degli studenti hanno confermato il successo della giornata: è stato

emozionante vedere i più giovani apprezzare e reinterpretare con energia discipline nate in

un’epoca lontana, ma capaci di rivelarsi, ancora oggi, straordinariamente attuali e trascinanti.

La parte più bella di tutto il progetto è vedere i nostri studenti divertirsi a tempo di musica

sfoggiando le mosse apprese e magari anche sbagliando ma tenendo sempre quel sorriso così

spontaneo, così vero, Vedere ragazzi così giovani appassionarsi a ritmi d'altri tempi è la prova che

la cultura, quando si fa dinamica, non ha età!

Maddalena Rustici 5 CAT

lunedì 23 febbraio 2026

Aria di primavera

Di Sara Giuliani


La primavera è ormai alle porte, visto che siamo quasi alla fine di febbraio e, dal punto di vista

meteorologico, inizia il 1° marzo. A Nettuno secondo me è uno dei periodi più belli dell’anno.

Dopo l’inverno, quando le giornate sono più corte e un po’ grigie, finalmente il sole torna a farsi

vedere più spesso e l’aria diventa più tiepida. Le temperature sono miti, di solito tra i 15 e i 22

gradi, quindi si sta bene senza giubbotti pesanti ma nemmeno con il caldo soffocante

dell’estate.

Dato che la nostra cittadina affaccia sul mare, influisce sul tempo: l’aria è spesso fresca e pulita,

e una leggera brezza rende le passeggiate sul lungomare ancora più piacevoli. A differenza

dell’estate, non c’è ancora troppo caldo e le spiagge non sono affollate, quindi ci possiamo

godere il mare in totale tranquillità.

Un aspetto, infatti, molto positivo della primavera a Nettuno è la tranquillità: non essendo

ancora alta stagione, si può vivere la città con più calma sia nel pomeriggio che al mattino, se

invece si vuole stare piu in mezzo alle persone, la domenica pomeriggio è perfetta dato che è il

giorno di riposo di quasi tutti e si possono trovare molte persone che fanno lunghe passeggiate

in riva al mare e anche al porto turistico.

domenica 15 febbraio 2026

Un viaggio nella quotidianità degli studenti tra ansia, studio, rapporti con i professori e distrazioni digital

Di Susanna Ghio e Giulia D'Acampo



Ogni mattina migliaia di studenti entrano in classe con lo zaino sulle spalle e un peso

invisibile nella mente: l’ansia.

Verifiche, interrogazioni, aspettative dei genitori e confronto continuo con i compagni

rendono la vita scolastica un percorso a ostacoli.

La scuola non è fatta solo di libri e voti, ma anche di emozioni, paure, sogni e

insicurezze.

 

L’ansia delle verifiche è uno dei problemi più diffusi. Molti ragazzi raccontano di sentirsi

bloccati davanti al foglio o alla cattedra.

«Quando so che c’è un’interrogazione, mi viene il mal di stomaco e non riesco a

dormire», dice Martina, 16 anni.

«Ho studiato, ma ho sempre paura di fare scena muta». Anche Luca, 17 anni, conferma:

«A volte so le cose, ma l’ansia mi fa dimenticare tutto».

 

Per non impazzire, organizzare lo studio è fondamentale. Alcuni usano l’agenda, altri le

mappe concettuali o le app sul telefono.

«Divido lo studio in piccoli obiettivi», racconta Giulia. «Così non mi sento sopraffatta e

riesco a concentrarmi meglio».

Imparare a gestire il tempo aiuta anche a trovare spazio per il riposo e per le passioni.

 

I social network hanno un ruolo doppio nella vita scolastica. Da una parte aiutano: gruppi

WhatsApp per gli appunti, video spiegazioni,

confronto con i compagni. Dall’altra parte distraggono. «Inizio a studiare e dopo cinque

minuti sono su TikTok», ammette Marco.

La concentrazione diventa difficile e il tempo vola senza accorgersene.

 

Importante è anche il rapporto con i professori. Quando c’è dialogo e comprensione, lo

studente si sente più sicuro.

«La mia prof mi incoraggia e mi fa sentire capace», racconta Sara. Altri, invece, sentono

solo pressione e giudizio.

«A volte sembra che contino solo i voti, non come stiamo», dice Davide.

 

Secondo Elena, 15 anni, «la scuola dovrebbe insegnarci anche a gestire l’ansia e le

emozioni, non solo le materie».

Molti studenti chiedono più ascolto, più empatia e meno paura di sbagliare.

 

La scuola dovrebbe essere un luogo di crescita, non solo di valutazione.

Capire davvero cosa vivono gli studenti è il primo passo per costruire un ambiente più

sereno, umano e motivante.

giovedì 29 gennaio 2026

La cattura di Maduro

di Tommaso Bonfantini


Nicolas Maduro, è un ex presidente del Venezuela, nato nel 1962,  è stato contestatissimo nel suo periodo al governo, infatti è stato al centro di critiche come corruzione, narcotraffico e narco-stato,fino ad arrivare al punto di avere una taglia da 50 milioni di dollari per chi lo avrebbe catturato. Il 3 gennaio del 2026 gli Stati Uniti hanno iniziato un'operazione di cattura verso l’ex presidente Venezuelano,lui e sua moglie vennero catturati nelle prime ore del mattino nella sua residenza privata. Una volta catturato è sttao trasferito nella corte di New York con le accuse di narco-terrorismo, traffico di droga e perfino possesso di armi da fuoco, accuse alle quali ha risposto di essere stato rapito e di non essere colpevole. l’operazione militare era stata studiata per mesi e eseguita alla perfezione, con attacchi informatici per sapere perfettamente dove si trovava sono riusciti perfettamente a catturarlo anche grazie al supporto militare, sono stati utilizzati più di 100 dispositivi tra jet, droni e elicotteri. Tutto ciò ha portato le forze americane ad entrare nella sua abitazione facilmente e catturarlo in pochi secondi, evitando scontri interni. A seguito dell’operazione la vicepresidente Venezuelana è salita al comando e ora gli Stati Uniti fanno fronte alle accuse che ricevono dagli stati avversari, come la Russia, che sostengono che il presidente Trump abbia violato i diritti internazionali. I Venezuelani dopo la cattura si sono divisi in 2 gruppi, il primo, sicuramente più numeroso, è quello che è felice della cattura dell’ex presidente, l’altro sono per lo più i fedelissimi dell’ex presidente che tifano per un suo ritorno in patria.

Riflessione sulla strage di Crans Montana

di Aurora Pistillucci

Quando le luci delle telecamere si spengono, resta una domanda che pesa più del fumo: di chi è davvero la responsabilità della strage di Crans-Montana?

Non dei ragazzi. Non di chi era lì per divertirsi, fidandosi di un luogo che avrebbe dovuto essere sicuro. A loro va solo rispetto, memoria, silenzio. Rip ai ragazzi, a vite spezzate troppo presto, che non possono e non devono essere ridotte a una riga di cronaca.

La responsabilità di quello che è successo è chiaramente degli adulti. Si tratta di coloro che gestiscono i locali, di chi li controlla e di chi dà il via libera alle attività. Sono loro che hanno deciso di trascurare la sicurezza, considerandola un dettaglio di poco conto, e di dare la priorità al profitto invece. E poi ci sono le testimonianze che raccontano della proprietaria che è scappata con i soldi mentre il locale era in fiamme: è un fatto che colpisce duramente la nostra coscienza collettiva. Sarà compito della giustizia fare luce sulla vicenda, ma il dubbio resta. 

Questo evento ha sconvolto profondamente la nostra comunità. Ha incrinato la fiducia, lasciato paura e rabbia, imposto un silenzio che pesa più di qualsiasi titolo di giornale. Nonostante sia passato ormai del tempo, il dolore delle famiglie delle povere vittime non si ricucirà mai; a loro diamo il nostro sostegno e le nostre più sentite condoglianze.

Crans-Montana non è solo una tragedia: è una ferita che ci obbliga a chiedere responsabilità, non a cercare colpe facili. Questa storia ci rende più consapevoli: la morte non aspetta nessuno… può avvenire in qualsiasi momento, a qualsiasi età, nei modi più tragici; e questo dovrebbe farci pensare che, forse ma dico forse, la vita vada vissuta e rispettata al massimo.




Tra verifiche e interrogazioni e social : la vita degli studenti

Di Giulia D'Acampo e Susanna Ghio



Un viaggio nella quotidianità degli studenti tra ansia, studio, rapporti con i professori e distrazioni digitali.

Ogni mattina migliaia di studenti entrano in classe con lo zaino sulle spalle e un peso invisibile nella mente: l’ansia. 

Verifiche, interrogazioni, aspettative dei genitori e confronto continuo con i compagni rendono la vita scolastica un percorso a ostacoli. 

La scuola non è fatta solo di libri e voti, ma anche di emozioni, paure, sogni e insicurezze.

L’ansia delle verifiche è uno dei problemi più diffusi. Molti ragazzi raccontano di sentirsi bloccati davanti al foglio o alla cattedra. 

«Quando so che c’è un’interrogazione, mi viene il mal di stomaco e non riesco a dormire», dice Martina, 16 anni. 

«Ho studiato, ma ho sempre paura di fare scena muta». Anche Luca, 17 anni, conferma: «A volte so le cose, ma l’ansia mi fa dimenticare tutto».

Per non impazzire, organizzare lo studio è fondamentale. Alcuni usano l’agenda, altri le mappe concettuali o le app sul telefono. 

«Divido lo studio in piccoli obiettivi», racconta Giulia. «Così non mi sento sopraffatta e riesco a concentrarmi meglio». 

Imparare a gestire il tempo aiuta anche a trovare spazio per il riposo e per le passioni.

I social network hanno un ruolo doppio nella vita scolastica. Da una parte aiutano: gruppi WhatsApp per gli appunti, video spiegazioni, 

confronto con i compagni. Dall’altra parte distraggono. «Inizio a studiare e dopo cinque minuti sono su TikTok», ammette Marco. 

La concentrazione diventa difficile e il tempo vola senza accorgersene.

Importante è anche il rapporto con i professori. Quando c’è dialogo e comprensione, lo studente si sente più sicuro. 

«La mia prof mi incoraggia e mi fa sentire capace», racconta Sara. Altri, invece, sentono solo pressione e giudizio. 

«A volte sembra che contino solo i voti, non come stiamo», dice Davide.

Secondo Elena, 15 anni, «la scuola dovrebbe insegnarci anche a gestire l’ansia e le emozioni, non solo le materie». 

Molti studenti chiedono più ascolto, più empatia e meno paura di sbagliare.

La scuola dovrebbe essere un luogo di crescita, non solo di valutazione. 

Capire davvero cosa vivono gli studenti è il primo passo per costruire un ambiente più sereno, umano e motivante.


mercoledì 14 gennaio 2026

OROSCOPO 2026 : CAMBIAMENTI E OPPORTUNITA'


di Martina Rossetti


Il 2026 si apre come un anno di trasformazioni, scelte coraggiose e nuove consapevolezze. Le stelle disegnano un cielo ricco di opportunità, ma anche di sfide che inviteranno ciascun segno a crescere e a ridefinire le proprie priorità. Tra cambiamenti in amore, svolte professionali e rinnovata energia interiore, l’oroscopo del 2026 offre una bussola preziosa per orientarsi lungo il cammino che ci attende. Scopri cosa hanno in serbo gli astri e preparati ad affrontare l’anno con maggiore lucidità e fiducia. ✨Ariete (21 marzo – 20 aprile): sarà un anno dove servirà determinazione e forte energia per poter affrontare le sfide e cogliere le grandi opportunità.

Toro (21 aprile – 20 maggio): quest’anno dovrai avere molta pazienza e anche un po’ di perseveranza. Sarà un anno di stabilità e crescita personale.

Gemelli (21 maggio – 21 giugno): quest’anno la curiosità e l’adattabilità porteranno tanti cambiamenti e tanta voglia di innovazione! 

Cancro (22 giugno – 22 luglio): un anno con alti e bassi ma la tua sensibilità e la tua intuizione ti porteranno ad avere una crescita emotiva e personale. Non mollare!

Leone (23 luglio – 22 agosto): un anno pieno di fortuna. Hai un forte carisma, hai grandi potenzialità nella leadership. Questo porterà ad un grande successo e tanti riconoscimenti.

Vergine (23 agosto – 22 settembre): Sei molto attento ai dettagli e alla precisione, per questo sarà un anno di perfezionamento e crescita. 

Bilancia (23 settembre – 22 ottobre): Sarà un anno di colmo armonia e equilibrio grazie alla diplomazia e alla tua pazienza.

Scorpione (24 ottobre – 22 novembre): un anno pieno di passione intensa. È il tuo momento! Potrai finalmente concentrarti su te stesso senza distrazioni!!

Sagittario (23 novembre – 21 dicembre): Sarà un anno di avventura e esplorazione grazie al tuo spirito curioso e alla tua determinazione.

Capricorno (22 dicembre – 20 gennaio): sei molto disciplinato, questo ti permetterà di avere un anno di stabilità e crescita.

Acquario (21 gennaio – 18 febbraio): Sei rivoluzionario, fuori dagli schemi. Passerai  un anno di innovazione e creatività che lo renderanno unico e originale.

Pesci (19 febbraio – 20 marzo): È arrivato il momento di pensare a se stessi e capire ciò che ti serve davvero. Sarà un anno di crescita spirituale e personale.