sabato 2 marzo 2019

L'aggressione


L’aggressore ha puntato con la sua grossa monovolume, e l’ha travolto all’improvviso, tentando di ucciderlo più volte, mentre era in bicicletta e a spasso con il cane.
Un uomo di quarantadue anni è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio per aver cercato di investire un ciclista per strada. E’ accaduto nelle scorse settimane, nei dintorni di Castelbello in provincia di Bolzano. Ad essere investito è stato un uomo di origini Macedoni, che si trovava per strada con il suo Husky.
Preso alle spalle una prima volta, la sua bicicletta è stata distrutta. Il SUV, poi, facendo inversione di marcia, avrebbe ripuntato nuovamente il ciclista che, nel frattempo, era stato soccorso da un altro automobilista testimone del primo episodio. L’auto sarebbe tornata una terza volta, colpendo il ciclista solo di striscio e urtando anche la macchina del soccorritore. E avrebbe tentato ancora una volta di investirlo, sarebbe riuscito a divincolarsi e a non farsi uccidere. Dopo questo tentativo l’autista del SUV si è dato alla fuga
I militari, ora, indagano sul movente e non escludono un possibile movente passionale o un regolamento di conti. L’aggressore è stato condotto nel carcere di Bolzano. La vittima ha riportato varie contusioni agli arti e alla testa, ma non è in pericolo di vita.
Noi pensiamo che atti del genere dovrebbero essere puniti severamente, ci sembra che gesti barbari di questo tipo stiano dilagando, dobbiamo tornare ad essere un paese civile. 

                            Di Stazio Andrea, Malvati Federico, Panaia Domenico

Gilet gialli


Da settimane, a Parigi, si susseguono gli scontri tra i Gilet Gialli e le forze dell’ordine. Sempre a Parigi Jérôme Rodrigues, manifestante vicino al leader del movimento Eric Drouet, ha denunciato di esser stato colpito a un occhio da un proiettile mentre si trovava davanti alle forze dell’ordine alla Bastiglia, scrivendo su Facebook che “perderà l’occhio”. La polizia, d’accordo con il ministero dell’Interno, ha annunciato di aver incaricato l’ispettorato generale della polizia, per indagare sui fatti.
gilet gialli saranno presenti con una lista alle elezioni europee. Una notizia che, insieme a quella della nascita di un partito di riferimento, Gli Emergenti di Jacline Mouraud, conferma la volontà della leadership del movimento di farsi partito. 
Ma questa scelta rischia di essere un’arma a doppio taglio. Che se da un lato rafforza la dimensione dei gilet gialli dando al movimento di protesta una struttura politica e organizzativa, dall’altro lato diventa estremamente pericolosa per la stessa idea da cui nasce la rivolta della Francia profondaIn una dichiarazione della lista di Levavasseur si legge: “Il movimento cittadino nato nel nostro Paese il 17 novembre 2018 mostra la necessità di trasformare la rabbia in un progetto politico umano, in grado di fornire risposte ai francesi che sostengono da mesi il movimento dei gilet gialli”.
Queste persone che indossano un gilet giallo sono molto violente e pericolose, penso che con una protesta pacifica non si ottenga molto, ma siamo contrari anche alla eccessiva violenza, in cui si mettono in gioco le vite di tante innocenti persone.


Gabriele Battista- Imbrea Remus 2ªA CAT
                                                                      



mercoledì 27 febbraio 2019

Sea Watch


L’Onlus Sea Watch nasce nel 2014 grazie ad alcuni volontari, è un’organizzazione umanitaria senza scopo di lucro che svolge attività di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo con il supporto della società europea. Un’imbarcazione della Sea Watch è stata in mare ben 14 giorni, in aiuto dell’imbarcazione è arrivata la nave Mediterranea per dare supporto e rifornimenti alla Sea Watch, che ha atteso a lungo davanti a Siracusa, ma, purtroppo il governo italiano ha negato alla nave l’autorizzazione ad entrare in porto. A bordo dell’imbarcazione c’erano più di 50 persone tra cui 10 minori non accompagnati. Il governo non ha voluto  far entrare i migranti perché ritieneva che l’Italia abbia dato asilo a un numero troppo elevato di migranti, scontrandosi con il parere dell’unione europea che sta incoraggiando la nostra nazione  all’accoglienza. Il flusso migratorio dall’Africa verso l’Europa negli ultimi anni è stato molto intenso, fino a far chiudere le frontiere ad alcuni stati dell’unione europea, uno dei paesi dove gli sbarchi sono stati più numerosi è l’Italia. A nostro parere il ministro degli interni italiano  sta usando questa vicenda come propaganda politica, la Francia sta incoraggiando l’Italia a proseguire sulla strada della solidarietà, l’attuale presidente del consiglio dice di assumersi le responsabilità di far attraccare la Sea Watch. Secondo la nostra opinione non si possono trattenere più di cinquanta persone in mare solo per fare della semplice propaganda politica.
Davide Camorchia, Alessio Camorchia 2 cat