giovedì 19 marzo 2015

IL FUMO PER I GIOVANI

                                                   IL FUMO PER I GIOVANI

E’ facile pensare alle ragioni per non fumare, allora, perché fumano i giovani? Ci sono ovviamente diverse ragioni; studi hanno messo in evidenza alcuni fattori comuni nei giovani fumatori.
In molti casi il fumo inizia in modo insidioso. All’inizio la gente lo prova senza pensarci tanto, spesso indotta da alcuni amici. Nello stadio finale si abitua a fumare una sigaretta in compagnia di amici. Infine diventa una abitudine fissa e ben consolidata. Nella fase finale il giovane potrebbe pensare di aver ricavato qualcosa dal fumo. Quasi sempre si scopre che i guadagni che si sono ottenuti all’inizio vengono persi più in là; altrimenti perché la maggior parte dei fumatori vorrebbe smettere? Per la maggior parte dei ragazzi il fumo non è ancora diventato un’abitudine fissa, fortunatamente, questo li aiuta più facilmente a smettere. Allora come si smette di fumare?

RAGIONI PERCHE' I GIOVANI FUMANO:
  • Molto spesso il fumo inizia casualmente. La gente non riflette molto e segue la corrente.
  • Per tanti il fumo significa qualcosa da fare. Il tempo passa più piacevolmente, mentre mandi anelli in aria.
  • Alcuni adolescenti traggono piacere dal fumo e cercano di calmare i nervi in questo modo.
  • Alcune persone pensano che fumare stimoli e aumenti la concentrazione.
  • Per alcuni adolescenti il fumo è un simbolo dell’essere già adulti.
  • Per alcuni il fumo è un modo per entrare a far parte dei "giri giusti".
  • Alcuni pensano di aver stile, quando fumano. I ragazzi possono pensare che le ragazze lo trovino affascinante. Fumare può essere collegato allo stile di vita dei giovani.
  • Alcuni fumano per sembrare più sicuri di sé. Fumando sostengono la sicurezza in sé.
  • Alcuni provano i prodotti del tabacco per pura curiosità.
  • Alcuni ragazzi fumano per protesta contro le regole.
  • Alcune persone sono sedotte dalla pubblicità.
  • In più alcuni giovani possono sviluppare dipendenza dalla nicotina, la quale è un composto dei prodotti del tabacco. La dipendenza potrebbe rendere difficoltoso l’intento di smettere di fumare.
  • Fumare è diventata una abitudine fissa per i giovani, alcuni sono abituati a fumare tra una lezione scolastica e l’altra, mentre ad altri piace fumare dopo i pasti. Quando una abitudine è ben consolidata, è difficile da interrompere.

Nel mondo
I fumatori nel mondo sono circa 650 milioni. Secondo l’Oms, il fumo è “la prima causa di morte facilmente evitabile”, responsabile ogni anno della morte di 5 milioni di persone in tutto il mondo per cancro, malattie cardiovascolari e respiratorie. Un numero peraltro destinato ad arrivare a 10 milioni entro il 2030, se non saranno adottate misure efficaci.

Nell’ Unione europea si stima che fumino 4,5 milioni di persone e che ogni anno siano 650 mila i decessi correlati al fumo.


                                       LE CAUSE
Diventare un fumatore è una scelta che spesso non nasce da reali motivi, ma una volta presa è difficile cambiare la situazione, perché la vita senza sigarette sembra privata di un momento di piacere, di sicurezza e di prestigio. Talvolta il fumo è una scelta fatta principalmente per sentirsi all'altezza degli altri, per dividere con altre persone un rituale, per sentirsi più sicuri, per personale affermazione o perché si pensa di riuscire a migliorare le proprie prestazioni psichiche. Per continuare a fumare si è disposti a credere che lo smettere possa farci stare male e che ci provocherebbe inutili ed evitabili sofferenze. Questo naturalmente è falso, perché quando non si fuma si apprezzano meglio i profumi, si respira meglio, non si creano inutili e dannose irritazione e si sta meglio; migliorano la memoria e la prontezza di riflessi, si dorme meglio e in un modo più silenzioso. 
Trae giovamento anche l'estetica, infatti la pelle è più elastica e le rughe si formano più lentamente, il colorito è migliore, spariscono le occhiaie e le macchie gialle sui denti e sulle dita, i capelli acquistano vigore e lucentezza. Disturbi banali come il raffreddore, il mal di gola si riducono, l'alito non ha più il tipico odore sgradito a molti, migliorano la respirazione e l'ossigenazione del sangue, migliora la prestazione sportiva per un aumento della resistenza e del rendimento muscolare.
                                                                                                                                  BONZO

BARCELLONA

Barcellona: è una città di 1.602.386 abitanti della Spagna, capoluogo della Catalogna, una comunità autonoma della parte nord-orientale dello stato, oltre che capoluogo dell'omonima provincia e della comarca del Barcelonès. Soprannominata Ciudad Condal o Ciutat Comtal 
, è la seconda città della Spagna per numero di abitanti dopo Madrid, la capitale. Nel 1992 fu sede dei Giochi Olimpici estivi. Nel 2004, a Barcellona, si è tenuto, per la prima volta assoluta, il Forum Universale delle Culture, la città ha ospitato l'Esposizione internazionale del 1888 e quella 1929, è la sede fissa del mobile world congress, e inoltre Barcellona è sede dell'Unione per il Mediterraneo. Forte del turismo, del porto e della vicinanza alla Francia, la città vide la sua già prospera economia impennarsi dopo i giochi olimpici del 1992. La città è il secondo maggior centro industriale e finanziario della Spagna dopo Madrid, nonché il maggior porto commerciale e turistico e uno dei maggiori d'EuropaBarcellona ha un clima mediterraneo con alcune caratteristiche differenti, da quelle tipiche del clima mediterraneo, come una quantità non trascurabile di piogge in estate e un minimo secondario di precipitazioni in inverno. A Barcellona, come in tutta la Catalogna, il classico clima mediterraneo con inverni umidi e temperati ed estati aride risente della posizione a nord del Mediterraneo Occidentale.








Le Ramblas terminano arrivando al Porto Antico, dove si trova la statua di Cristoforo Colomboche, con il dito puntato, indica metaforicamente la direzione del Nuovo Continente. A pochi passi da lì, si incontra il Museo Marittimo dedicato soprattutto alla storia navale del Mar Mediterraneo, nel quale si può ammirare la riproduzione in scala reale di una galera da combattimento. Il Museo è situato nei cantieri navali medioevali, dove venivano costruite le barche che navigavano per il Mediterraneo, ed i suoi capannoni in pietra sono un esempio di archeologia industriale. Il Porto Antico offre altre attrazioni, come un centro commerciale con negozi, ristoranti, cinema e il maggior Acquario della fauna marina mediterranea.



Tra i luoghi di maggior attrazione è necessario ricordare Les Rambles o Las Ramblas , viale situato tra Plaça Catalunya, centro della città moderna, e il Porto Antico. La strada, sia di giorno sia di notte, è colma di gente e lungo il suo marciapiede centrale si possono trovare giornalai, fiorai, venditori di uccelli, artisti di strada, caffetterie, ristoranti e negozi. In prossimità del porto è frequente incontrare bancarelle dove si esercitano e lavorano pittori e disegnatori. Passeggiando lungo Les Rambles si possono ammirare vari edifici di interesse come il Palazzo della Virreina, il coloratoMercato della Boqueria e il famoso Teatro del Liceu, in cui vengono rappresentati opere e balletti. Anche le strade laterali sono caratteristiche; una di queste, molto breve, conduce alla Plaça Reial, una piazza con palme ed edifici i cui portici ospitano birrerie e ristoranti e nella quale, durante il fine settimana, si riuniscono i collezionisti di francobolli e di monete.Per godere di uno splendido panorama di tutta la città si può salire a Montjuïc, il piccolo monte situato vicino al porto, sulla cima del quale si trova il Castell de Montjuïc, un'antica fortezza militare che servì per vigilare l'entrata a Barcellona dal mare. Questo luogo è tristemente noto ai catalani perché nel 1940 vi fu fucilato dalla polizia franchistaLluís Companys, presidente della Generalitat de Catalunya, oggi considerato eroe nazionale catalano. Oltre che il già menzionato Museo nazionale dell'arte catalana (MNAC), primaria attrattiva della città, ospita anche impianti olimpici come lo stadio olimpico Lluís Companys, progettato dall'architetto italiano Vittorio Gregotti e sede fino al 2009 delle partite casalinghe della seconda squadra di calcio della città, l'Espanyol; il palazzo dello sport (Palau Sant Jordi, in onore del Santo patrono della Catalogna), disegnato da Arata Isozaki, e le piscine. Domina il paesaggio la torre delle comunicazioni disegnata da Santiago Calatrava e costruita per le Olimpiadi del 1992. Sempre a Montjuïc si trova il giardino botanico, che dispone di una collezione unica di cactus, e il Teatre Grec costruito in occasione dell'Expo 1929.
Un altro luogo dal quale godere di una bellissima vista su Barcellona è la montagna del Tibidabo, situata nell'entroterra nella parte più alta della città. Si può salire con l'automobile, autobus, tram e funicolare. Sul Tibidabo si trova un parco di divertimenti di antiche origini e anche qui è presente, a breve distanza, un'antenna delle telecomunicazioni d'autore, disegnata da Norman FosterUna delle principali attrattive di Barcellona negli ultimi anni sono state le sue spiagge. Grazie alla rigenerazione del litorale attuata nel 1992, per le Olimpiadi, Barcellona oggi può contare su sei spiagge che si estendono per più di 4,2 km. Le spiagge sono centrali: collegate con il centro storico e situate tutte a pochi minuti dalla città. Tutte le spiagge sono attrezzate con i più importanti servizi: docce, vigilanza, pronto soccorso e, in alcuni casi, cabine-spogliatoio e servizio di noleggio di amache, lettini e ombrelloni. Le spiagge sono sottoposte a pulizia ogni giorno di tutto l'anno e hanno tutte la bandiera azzurra dell'Unione Europea. Secondo dati del comune di Barcellona, ogni anno le spiagge di Barcellona ricevono più di sette milioni di bagnanti. Anche se la maggior parte di questi bagnanti si concentrano nei mesi estivi tra maggio e settembre, cittadini e turisti possono usufruire delle spiagge per tutto l'anno visto che sono attrezzate per giocare a tennispallavolo e altri sport. Nella spiaggia della Barceloneta, vicino all'Hotel Arts, è situato un moderno centro di talassoterapia municipale e il centro polisportivo marittimo, dotato di piscine con acqua di mare che permettono di utilizzare i servizi sportivi tutto l'anno. Le sei spiagge sono, da est a ovest: Sant Sebastià, Barceloneta, Nova Icària, Bogatell, Mar Bella e Nova Mar Bella. In quest'ultima esiste un'area riservata ai nudisti. Barcellona ha ospitato le Olimpiadi nel 1992. Molte delle installazioni sportive utilizzate si trovano sulla montagna di Montjuïc. Lì si trovano: lo Stadio Olimpico Lluís Companys, il museo Olimpico, il Palacio Sant Jordi, le piscine Picornell e la Piscina municipale di Montjuïc. Lontano dalla montagna si trovano le installazioni del FC Barcelona, tra le quali troviamo il Camp Nou, il Palau Blaugrana (Palacio Azulgrana), il Mini Estadi e il Museo del FC Barcelona. Nel nord della città si trova il velodromo di Horta, le installazioni del Tennis della Teixonera e il padiglione de Valle de Hebron. Per ultimo, il quartiere della Villa Olimpica è il luogo dove furono alloggiati gli atleti, oggi accoglie numerose spiagge, ristoranti e zone di divertimento.








TORTA DELLA NONNA



TORTA DELLA NONNA
Preparate la pasta frolla seguendo il procedimento indicato , ma attenendovi alle dosi di questa ricetta. Una volta pronta la pasta frolla, datele la forma di un panetto basso, avvolgetela nella pellicola trasparente e ponetela in frigorifero per almeno un'ora.
Nel frattempo preparate la crema pasticcera seguendo il procedimento indicato sempre attenendovi alle dosi di questa ricetta.
Una volta pronta la crema pasticcera, lasciatela raffreddare in frigorifero in una teglia bassa coperta da una pellicola che deve rimanere a contatto con la crema, di modo che non si formi una pellicina, estraete dal frigorifero la pasta frolla, prendete dall’intero impasto 2/3 della stessa e stendetela in un disco che possa foderare (coprendo anche i lati) una tortiera del diametro di circa 24-26 cm.
Imburrate e infarinate la tortiera, quindi avvolgete il disco di pasta frolla sul matterello e srotolatelo sulla tortiera, coprendo così fondo e lati.

Torta della nonna

Volendo, potete eliminare l’eccesso di pasta passando il matterello sui bordi della tortiera (4), oppure tagliandolo a filo con un coltellino dalla lama liscia. Con i rebbi di una forchetta bucherellate la superficie della pasta frolla (5), e poi versate al suo interno la crema pasticcera (6) lasciando un piccolo rilievo nel centro (in questo modo eviterete che si formi un avvallamento nel centro dopo la cottura).

Torta della nonna
Torta della nonna

Stendete quindi la restante pasta frolla e ricavate un cerchio (7) della stessa misura del diametro della tortiera, quindi avvolgete anch’esso sul matterello (8) e poi srotolatelo sulla crema (9), chiudendo così la torta.


Bucherellate la superficie della torta e, sempre con i rebbi di una forchetta, potete decorare i bordi della torta (10) imprimendo dei segni su tutto il perimetro; questo servirà anche per sigillare gli strati di frolla. Spennellate quindi la superficie della torta con del latte, dell'acqua o con un po' di albume.
Distribuite i pinoli su tutta la superficie (11) della torta, premendo leggermente con le mani per farli aderire alla pasta frolla, quindi infornate la torta (12) della nonna in forno già caldo a 180° per circa 45-50 minuti.

Torta della nonna

Trascorso il tempo necessario, estraete la torta dal forno (13) e lasciatela raffreddare; prima di servirla spolverizzate la superficie (14) con abbondante zucchero al velo vanigliato e la vostra torta della nonna sarà pronta per essere gustata (15). Numerose sono le varianti che si possono applicare durante la preparazione della torta della nonna, che per esempio, può essere farcita con una crema al cioccolato, oppure può essere infornata senza la copertura di pasta frolla; i pinoli possono essere distribuiti non solo in superficie ma anche parzialmente mischiati al ripieno di crema.                                              
     CORINNE E MICORA

DOLCI PER PASQUA

IL CASATIELLO


Un dolce tipico di Pasqua, specialmente napoletano è il "Casatiello". Per creare il casatiello dolce alla frutta cominciate con l’impasto. Prendete la planetaria munita di gancio e versatevi al suo interno la farina di 00 e la farina Manitoba setacciate ed a queste aggiungete il lievito di birra disidratato. Quindi, aggiungete prendete il latte condensato e versatelo agli altri ingredienti. Azionate la planetaria a velocità media e cominciate ad impastare il composto con il gancio. A questo punto aggiungete l’acqua poco alla volta. Prima di terminare l’aggiunta di tutta l’acqua aggiungete all’impasto che state amalgamando anche il sale. Continuate quindi ad amalgamare a velocità media finchè non otterrete un impasto elastico e ben incordato.
Aggiungete quindi poco alla volta il burro, avendo cura di aggiungerlo ogni volta che la precedente parte è stata ben assorbita nell’impasto. Trasferite ora l'impasto su un piano di lavoro e lavoratelo con le mani fino ad ottenere una forma sferica. Mettete l’impasto a forma di palla così ottenuto in una nuova ciotola pulita, precedentemente imburrata. Coprite l’impasto con pellicola e lasciatelo lievitare nel forno con luce accesa a 30° C tra le 2 e le 3 ore a seconda dell’occorrenza.
 Procedete quindi ora al ripieno del casatiello. Tagliate a pezzetti grossolani la frutta secca. Spremete ora in una ciotolina le arance, ottenenedone il succo. A quest’ultimo aggiungete il liquore alle erbe . Ponete ora la frutta secca a rinvenire per circa due ore nel succo che avete ottenuto. Ritornate quindi alla preparazione dell’impasto del casatiello. Quando l’impasto riposto nel forno avrà raddoppiato di volume, trasferitelo una spianatoia. Lì appiattite l’impasto e tiratelo con le mani in modo da ottenere un rettangolo dalle dimensioni di circa 30 cm X 40 cm. L’impasto ottenuto dovrebbe essere sufficientemente morbido da non necessitare l’utilizzo del mattarello.
 Scolate ora la frutta secca e disponetela su tutta la superficie dell’impasto. Arrotolate l’impasto dal lato lungo. Imburrate una ciambella dal diametro di 25 cm e ponete nella ciambella il rotolo del casatiello.
Della lievitazione ed il casatiello avrà raddoppiato di volume, spennellate leggermente con dell’albume che potete sbattere aiutandovi con una forchetta. Informate il casatiello a 180° C per 60 minuti. Sfornate il casatiello e lasciatelo raffreddare su una gratella. Procedete ora con la preparazione della GHIACCIA REALE. Sbattete gli albumi con le fruste di uno sbattitore elettrico. Aggiungete ora poco per volta lo zucchero a velo.
Lavorate il composto fino ad ottenere una glassa liscia e fluida. Decorate ora il casatiello cospargendolo con la ghiaccia reale e completate le decorazioni con degli zuccherini colorati a piacimento. Buon casatiello a tutti!



Ed Sheeran - cla&melissa

Ed Sheeran (Edward Christopher Sheeran) nasce il 17 febbraio 1991 nel West Yorkshire da genitori irlandesi.
Impara a suonare la chitarra da bambino e compone le sue prime canzoni alla scuola superiore. Nel 2005, pubblica il suo EP, "The Orange Room", nel 2006 il suo primo album "Ed Sheeran" e nel 2007 "Want Some". Nel 2008 si trasferisce a Londra dove si esibisce in numerosi concerti.
Il grande successo arriva nel giugno 2011, quando il suo singolo di debutto The A Team si posiziona al numero 3 della classifica britannica e nello stesso anno collabora con la band inglese One Direction, scrivendo un brano per il loro album “Up All Night”, Moments.
Il 24 Giugno 2014 è uscito il suo nuovo album “X” – anticipato dalla hit “Sing” – che ha debuttato alla prima posizione delle classifiche iTunes in 65 paesi, Italia inclusa! 
 
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PREMI-     Brit Awards

  • 2012 - Miglior artista maschile britannico
  • 2012 - Miglior artista emergente britannico
  • 2012 - Nomination Miglior brano britannico per The A Team
  • 2012 - Nomination Miglior album britannico per Plus (+)


                   Teen Choice Awards
  • 2014 - Vinto - Miglior artista maschile
  • 2014 - Vinto - Miglior brano maschile per Sing

PARERE PERSONALE
Risultati immagini per ed sheeran stadioLe cose più importanti per una buona musica, secondo me non sono la bellezza del cantante ma ciò che riesce a trasmettere alle persone che lo ascoltano; Ed Sheeran ne è l'esempio infatti ha insegnato ai suoi fan ad andare oltre l'apparenza.

Tatuaggi e piercing negli adolescenti


                                           Tatuaggi e piercing negli adolescenti 



La recente diffusione di queste pratiche proprio tra i giovani
 e i giovanissimi ha offerto ai ricercatori dell'Istituto Minotauro
 l'occasione per realizzare un'indagine sul valore attribuito alla 
 manipolazione del corpo nel contesto attuale della crescita 
adolescenziale. Il corpo dipinto, forato, inscritto attraverso il 
 piercing, il tatuaggio ed altre manipolazioni affini, esprime una
 intenzione comunicativa, la cui forza è testimoniata dalla violenza 
 stessa di queste pratiche. Il senso del messaggio rischia tuttavia 
di rimanere oscuro agli adulti, che mancano degli strumenti per decodificarlo. 
Questo saggio mette a disposizione di genitori, docenti ed educatori un'analisi psicologica approfondita delle opinioni dei sedicenni, delle descrizioni delle loro esperienze, delle argomentazioni portate a favore o contro l'impiego di tali pratiche, al fine di evidenziarne il valore e i limiti rispetto all'obiettivo di uno sviluppo il più possibile armonico del percorso di crescita. 
Alessandra Marcazzan svolge attività di formazione, ricerca e prevenzione nell'area dell'adolescenza. Ha coordinato alcune ricerche-intervento sulla famiglia multiproblematica, sul consumo di hashish e marijuana nel gruppo adolescenziale, sui graffiti e le "tag".

Top Gear - Jeremy Clarkson, The Stig, James May, Richard Hammond.

Il derby della capitale

Il primo derby della capitale fu giocato nel 1929
Il derby di Roma è la stracittadina calcistica che mette di fronte le squadre di Lazio e Roma, le due principali società della capitale. La sfida, colloquialmente detta anche derby della capitalederby capitolino o derby del Cupolone, in riferimento alla cupola di San Pietro, costituisce uno dei derby più accesi d'Italia, a causa della forte rivalità che intercorre tra le rispettive tifoserie. Il derby ha acquisito maggiore prestigio internazionale alla fine degli anni novanta, grazie all'ottimo andamento delle contendenti che in quegli anni disponevano di due formazioni altamente competitive e dalla metà degli anni duemila rimane una delle partite di calcio più seguite al mondo, tanto da essere trasmessa in oltre 170 nazioni di ogni continente. la statistica dice che la roma a vinto 64 derby e la lazio 50 e infine 63 pareggi. 

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Il derby della capitale è stato chiamato il derby più bello d'Italia ed è anche il più combattuto.