mercoledì 27 gennaio 2016

L'inquinamento, un problema globale

L'inquinamento è un problema tipico dei paesi più industrializzati, un fenomeno che minaccia l'uomo e la natura. Purtroppo oggi tutto il pianeta ne è coinvolto, colpisce, infatti,  anche le zone più lontane dalla civiltà moderna  poichè si espande attraverso le vie dell'aria e dell'acqua. Ci sono diverse forme di inquinamento, che modificano gli equilibri degli ecosistemi naturali e causano gravi rischi per la salute dell'uomo negli ambienti da lui abitati.


Un esempio tipico di inquinamento provocato dal cumulo di cause vicine e lontane è la deforestazione, ovvero la scomparsa delle foreste, che è provocata dall'inquinamento (piogge acide), dalla ricerca di nuovi spazi per l'agricoltura, dal taglio eccessivo di legname, dall'espansione dell'urbanizzazione. L'effetto finale del taglio di foreste è la desertificazione, perché i terreni privati della protezione data dal manto verde perdono la fertilità in pochi anni e si trasformano in zone aride.

Giorgi23&Raffy11

La moda di oggi

Oggi la moda è diventata una cosa molto importante sopratutto fra i giovani,perchè tramite essa ognuno di noi riesce a esprimere il proprio stile di vita; ma la maggior parte di noi ragazzi segue la "MASSA" per paura di essere giudicati negativamente e nello stesso tempo nascondono la propria personalità. La moda è l’imposizione di un gusto, di una scelta, di un modello o di un colore. La "moda" giovanile è sempre in continua evoluzione, basta un mese e cambia la moda di vestirsi, la moda dei capelli, e certe volte anche il modo di parlare.
Pensiamo che a tutti noi piaccia apparire ed essere giudicato sempre positivamente e forse è anche questo il motivo che ci spinge a seguire la moda, giorno per giorno, e a cambiare insieme ad essa. La moda quindi, secondo noi, è quella cosa che riesce ad unirci, anche se siamo tutti diversi, con l’obbiettivo di venir giudicati bene dagli altri e di fare una buona impressione sul gruppo perché, per noi ragazzi, chi segue la moda ha qualcosa più degli altri.


Le donne e la shoa



Negli studi intorno alla Shoah, le testimonianze femminili, costituiscono da sempre una fonte secondaria rispetto a quelle maschili. Ciò è dovuto, in parte, al fatto che tali testimonianze sono emerse dal silenzio solo recentemente e, in parte, al fatto che, nell'immaginario collettivo, la Shoah è considerata una tragedia che riguarda l'intero mondo dell'ebraismo, indipendentemente dall'età, dal sesso, dalla professione o dal titolo di studio delle sue vittime. Fabiano Martinelli, nella tesi Uno studio di genere sulla Shoah, ha proposto un'analisi dell'Olocausto dal punto di vista delle donne che lo hanno vissuto. Dopo un breve excursus sul ruolo sociale delle donne ebree prima della seconda guerra mondiale, l'autore ne ha descritto le condizioni di vita nei ghetti e nei campi di concentramento nazisti, non tralasciando le ripercussioni di una simile esperienza sulla vita quotidiana delle sopravvissute.                                 

La felicità


"si può raggiungere...?"


Essere felici è forse la condizione a cui gli esseri umani hanno da sempre aspirato. Tuttavia ogni popolo, ogni individuo, nel corso dei secoli ha avuto un concetto diverso di cosa sia veramente la felicità e dei modi per ottenerla. Una comune definizione è che la felicità consista nell'essere in pace con se stessi ed essere soddisfatti della propria vita. Per ottenere questo stato, secondo il parere della maggioranza delle persone, il miglior modo è attraverso la spensieratezza e l'assenza di preoccupazioni. Altri invece sono ancora convinti che il denaro possa costituire la base della felicità. Certamente possedere un certo capitale può risultare necessario per vivere, ma anche per comprare tutti i beni materiali che si desiderano, per viaggiare e per divertirsi in altri modi.
Ultimamente sembra che tutti siano alla ricerca continua di avere, di possedere nuove cose, come se queste potessero renderli davvero felici. Forse i beni materiali possono dare un'idea di felicità, piu' che altro un'illusione passeggera perché a volte essere ricchi equivale ad essere soli e spiritualmente vuoti. "La felicità non è avere cose: la felicità è una relazione, è un crescere col mondo, non si puo' essere felici da soli."
[Documento 1: da un'intervista al filosofo S. Natoli, Cercando un po' di felicita' nell'eta' del rischio, in "Il corriere della sera", 12 febbraio 2002].
La felicità è l’elemento fondamentale che permette all’uomo di godere appieno di tutti i momenti della sua vita.la felicità nel sorriso di un bambino, in un abbraccio alle persone che amo e che mi vogliono bene, in una passeggiata nella natura, in un bicchiere di vino con un caro amico, o più semplicemente posso essere felice senza alcun particolare motivo ma solo perchè la mattina apro gli occhi e sono vivo. Forse la felicità non si può raggiungere perchè ciò che ci rende felici è proprio l'attesa di raggiungerla.

mercoledì 13 gennaio 2016

LA CUCINA ITALIANA



La cucina italiana è senza dubbio una delle più conosciute ed apprezzate nel mondo e i ristoranti che la propongono sono tra i più diffusi in assoluto. Non tutti sanno che la cucina italiana è un vero e proprio artifizio, un'invenzione storica, perchè la vera cucina italiana è stata da sempre a carattere regionale. Oggi invece l'apprezzano e la consumano in tutto il mondo e si parla di stile culinario italiano come fosse qualcosa di unico e compatto. Il 17 gennaio 2013 è la giornata mondiale del Tiramisù, quel trionfo di calorie dal gusto inarrivabile a base di savoiardi, uova, caffé, mascarpone e cioccolato in polvere.

La ricetta che vi proponiamo è quella di un dolce al cucchiaio preparato in tutta Italia e non solo: il tiramisù. Un dessert ormai famoso anche fuori dai confini della penisola e sempre adatto a concludere i vostri menù.

Ingredienti:
  • 500 gr di mascarpone
  • 500 gr di savoiardi
  • 200 gr di zucchero
  • 6 uova
  • 12 tazzine di caffè
  • cacao amaro in polvere
  • 1 bicchiere di vermouth

Prepara il caffè, aggiungi zucchero e vermouth e lascialo raffreddare, separa i tuorli dagli albumi unisci i tuorli a 250 gr di zucchero e sbatti finchè il composto non diventa chiaro. Mescola insieme mascarpone, zucchero e tuorli preparati prima, monta gli albumi a neve insieme a 250 gr di zucchero unite tutto creando una crema. Prendi una pirofila rettangolare e stendi uno strato di crema, inzuppa i savoiardi nel caffè zuccherato e disponili sullo strato della crema. Continua cosi per 4-5 strati, copri tutto con la crema e in cima spolvera il cacao amaro. Metti il dolce nel frigo e fallo raffreddare per circa 3 ore.
Buon appetito, il successo è assicurato!
Nat-Ale

Progetto GameLab

 
Il 19 novembre 2014 la nostra classe, 4 SIA, accompagnata dai docenti di informatica Elena Maria Brachetti e Stefano Cristofani, si è recata in visita d' istruzione a Roma presso la "Fondazione Mondo Digitale" per partecipare al progetto GameLab. Il laboratorio fa parte del progetto L’Officina dei nuovi lavori. I giovani possono scegliere tra due percorsi:

  • Percorso ALL4ALL (4 ore)
Micro sessioni di gioco per capire stili e generi dei game. Quadro delle diverse competenze e professionalità coinvolte nello sviluppo di un gioco. Coding.

  • Percorso ONE4ONE (16 ore)
Analisi di stili e generi attraverso sessioni di gioco. Il processo professionale di game development e guida ai principali software di sviluppo. Metodologie e tecniche di pre-produzione, produzione, prototipazione, analisi del prodotto finale. Esercitazioni creative. Obiettivo del laboratorio è lo sviluppo di capacità autoriale nella produzione di videogiochi con attenzione a due profili professionali: game designer e game programmer. Piccoli gruppi di partecipanti progettano e realizzano un prototipo di gioco, curando le diverse fasi di implementazione.

La classe ha partecipato al percorso ALL4ALL dove ai ragazzi  è stata mostrata l'evoluzione dei videogame dal famoso "Galaxy Game" del 1971 fino a quelli di ultima generazione. È stata un'esperienza nuova e molto interessante per tutta la classe e pensiamo che sia un progetto che tutti quanti debbano provare.

Fabio  e Daniele

David Bowie, l' addio di un Trasformista



David Bowie è morto. Il celebre cantante britannico era malato di cancro. L'annuncio è stato pubblicato sulla pagina facebook del musicista. David Robert Jones, questo il vero nome, aveva compiuto 69 anni l'8 gennaio, nella stessa data è uscito il suo ultimo album, "Blackstar", un ritorno accolto con favore dalla critica, in cui il musicista si reinventava, ancora una volta, tra jazz sperimentale e new wave. La notizia, che inizialmentre pareva un Fake, è stata confermata dal figlio, Duncan Jones. In un post su Twitter, accompagnato da una foto di lui bambino sulle spalle del Duca Bianco, Duncan ha scritto: "Davvero addolorato e triste nel dire che è vero. Sarò fuori dalle reti sociali per un po'. Grande affetto a tutti".


Il cantante, che tra gli anni 70 e 80 ha praticmente rivoluzionato il modo di fare musica, è stato anche protagonista di diverse incursioni nel mondo del cinema. Dopo piccole apparizioni, il grande successo nel 1976 come protagonista di "L'uomo che cadde sulla Terra" di Nicolas Roeg. Ma tra le sue interpretazioni si ricordano anche quella in "Furyo" di Nagisa Oshima del 1983, "Absolute Beginners" e "Labyrinth" del 1986 fino a "Basquiat" di Julian Schnabel del 1996, nel quale ha interpretato il ruolo di Andy Warhol. Riservato, poco disponibile a interviste, nel 1992 si era sposato con Iman, modella di successo, che da allora gli è sempre stata accanto.