venerdì 30 marzo 2018

Aurora Riggi
Mario Ferrini
Tre giorni di incontri, approfondimenti ed occasioni culturali per gli alunni dell’I.T.S.S.E.T. – C.A.T. “Emanuela Loi” di Nettuno; gli studenti, organizzati in cogestione, hanno dato vita ad un modo diverso del fare scuola, la cogestione è tra le alternative a disposizione degli studenti per far sentire la propria voce. Nell’Istituto Commerciale nettunese, il programma era davvero ricco tra cineforum, corsi sulla poesia, sul make up, sulla cultura e sulle usanze bulgare, sui danni delle onde elettromagnetiche, sul sostegno psicologico e tanto altro ancora. Nella scuola, in occasione di questa iniziativa è stato organizzato il primo corso di giornalismo.
corso di giornalismo
L’idea si è sviluppata considerando che, dall’anno scolastico 2018/2019, nella scuola, sarà attivo l’indirizzo di studio di “grafica e comunicazione”, e per il fatto che, da diversi anni esiste un blog –giornale che ospita articoli diversi scritti dagli alunni.Tra i corsi che hanno registrato maggiore partecipazione troviamo quello di giornalismo, al quale è intervenuta anche la Dirigente scolastica e che ha ospitato,
in qualità di esperti esterni,Ivo Iannozzi, Katia Farina e Davide Vaggi, del settimanale locale “Il Granchio”, il corso di cultura e usanze Bulgare tenuto da Georgy Dimitrov , quello sul make up tenuto da Aurora Riggi . Soddisfatti gli studenti, sull'argomento, il loro rappresentante Mario Ferrini dichiara: "le attività di cogestione sono andate bene, certo,dobbiamo considerare che si tratta di una   prima esperienza , certamente migliorabile . Siamo soddisfatti anche per l'ottimo funzionamento del servizio d'ordine".

martedì 20 marzo 2018

Il poeta Angelo Zabaglio si presenta


Nei giorni scorsi, presso l’aula magna del nostro Istituto si è svolta la rassegna “incontri con la poesia”. Il progetto organizzato dai professori Ugo Magnanti e Maurizio Urbani ha ospitato il poeta Angelo Zabaglio , in arte “vertigo”, campione italiano ed europeo del contest “slam poetry”. Vertigo, fin da subito, si è trovato a proprio agio tra i ragazzi ed è stato, più volte acclamato. Nelle sue poesie trova spazio la musicalità dello stile rap che si sposa alla perfezione con l’ironia dei testi. Angelo Zabaglio è stato molto aperto e disponibile al dialogo con gli studenti, nel finale dell’incontro ha risposto ad alcune domande.
D:  Scrivi i tuoi testi spinto da un’ispirazione oppure la composizione di una tua poesia avviene attraverso uno studio?
R: Scrivo i miei testi quando sento una musica che mi piace, non mi faccio più il problema dell’ispirazione; poi, posso essere influenzato da chi incontro e da cosa vedo nelle mie giornate.
D: Quali sono i testi a cui sei più legato?
R: sono particolarmente legato a “ossa di carne” che poi è la poesia con la quale vinsi lo “slam poetry” di Milano una quindicina di anni fa, era un periodo molto creativo e potevo contare su un produttore, un vero amico, che ora non c’è più.
D: Quali sono i progetti futuri che vuoi realizzare?
R: sto cercando un editore per il mio nuovo libro di poesie, non è facile, in Italia la cultura non ha mercato, probabilmente sarà auto prodotto. Pubblicherò a breve un nuovo fumetto, non c’entra nulla con la poesia, ma, è la maniera in cui mi guadagno da vivere e finirò il libro che ho iniziato a scrivere da qualche tempo, che si intitola “Interpretazione dei sogni di Freud Astaire”.
L’iniziativa degli incontri di poesia, oltre a suscitare l’interesse di noi ragazzi, è stata particolarmente gradita come evento culturale organizzato da una Scuola Secondaria superiore di questo territorio, da sempre, molto povero di iniziative culturali.
Giovanni Bica- Lorenzo Neroni IV SIA

mercoledì 14 marzo 2018

Incontro con la criminologa


Ci troviamo a Nettuno, nell’Istituto Tecnico Commerciale “Emanuela Loi”, per incontrare la criminologa Sig.ra Flavia Fiumara. Gli alunni di diverse classi dell’istituto sono riuniti in aula magna, la quale è stata allestita con cartelloni preparati dai ragazzi su diversi temi della Mafia. Gli studenti hanno assistito ad un dibattito riguardante in particolare le vicende” di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Il progetto didattico è stato curato dalla professoressa Pasqualina Borrelli, al termine dell'incontro in aula magna,  la criminologa, Flavia Fiumara,  è stata intervistata da un alunno della classe 5 B AFM, Alessandro Forcina.
Illustriamo di seguito l’intervista svolta;
D: DA DOVE NASCE LA SUA PASSIONE PER LA CRIMINOLOGIA?
R: Io sono laureata in legge ho fatto 9 master in criminologia, la mia passione per la criminologia nasce da le stragi del ‘92 e dalla mia passione per la Mafia, al di là dell’accento sono Siciliana.
D: CON QUALI STUDI SI ARRIVA ALLA LAUREA IN CRIMINOLOGIA?
R: In realtà oggi ci sono dei corsi di laurea in criminologia ma quando mi sono iscritta io nel ’92 non esisteva la criminologia, ho fatto addirittura un esame fuori facoltà in psicologia, perché a legge non c’era, anche le informazioni sulla criminologia erano all’anno zero, mentre oggi ci sono tutti corsi di laurea, ma allora eravamo pochissimi.
D: COSA STUDIA NELLO SPECIFICO?
R: Io mi occupo di Mafie, ma mi occupo di questioni come purtroppo il femminicidio e il bullismo.
D: QUANDO UN CRIMINOLOGO VIENE CONSULTATO?
R: Un criminologo può essere consultato sotto vari aspetti, dipende dalla figura di un criminologo, nel mio caso io non posso fare profili perché non sono laureata in Psicologia, quindi io sono solo di ausilio alle indagini. Spesso e volentieri i criminologi vengono interpellati per fare profili e dare supporto, come ad esempio per quello che è successo ad Igor in Emilia Romagna, molti criminologi hanno fatto profili per capire dove era questa persona.
D: CHI RICHIEDE IL CONSULTO?
R: Il consulto può essere richiesto da più parti, sia dalla procura che ovviamente in fase dibattimentale, che dalla difesa, dipende da ciò che si va ad indagare.
D: COSA ANALIZZA UN CRIMINOLOGO?
R: Può analizzare moltissime cose, un profilo quindi un soggetto, un comportamento, un fenomeno (come il femminicidio), fenomeni mafiosi, il cambiamento di una società, di attentati di terrorismo ( che purtroppo al momento è molto diffuso).

D: IL LAVORO DELLA CRIMINOLOGIA SI SVOLGE IN GRUPPO OPPURE SINGOLARMENTE?
R: Questo lavoro spesso e volentieri si svolge in modo autonomo, a volte può capitare che sei con un pool di colleghi quindi fai parte di un collegio di più persone.
D: QUALE E’ STATO IL CASO PIU’ DIFFICILE DA LEI ESAMINATO?
R: Io in realtà non esamino casi, faccio solo formazione, non mi occupo di casi specifici, perché la mia formazione non è psicologica ma giuridica.
D: IL CRIMINOLOGO PUO’ DARE ANCHE UN AIUTO PSICOLOGICO AI PARENTI DELLE VITTIME?
R: Certo, spesso e volentieri, proprio perché i criminologi sono degli psicologi, soprattutto una branca poco conosciuta, che aiuta i figli dei mafiosi, che entrano in un programma di protezione per l’accettazione di una nuova identità, è un argomento non basterebbe una mattinata per spiegarlo, è molto lungo ma interessantissimo.

Al termine dell’intervista svolta da Alessandro Forcina, un altro alunno della classe 5 B AFM, Alessandro Lanzuisi, pone una sua domanda alla criminologa;
D: Leggendo il libro, di Caponnetto “I miei giorni a Palermo”, nei suoi ultimi anni di vita ha fatto viaggi nelle scuole per rappresentare il lavoro svolto da Borsellino e Falcone contro la Mafia, e secondo lui la scuola e le nuove generazioni possono sconfiggere la Mafia. Secondo lei questo è possibile?
R: Io non ho la formula per sconfiggere la Mafia perché se ce l’avessi avrei fatto i soldi, ma per me una maniera per sconfiggere la Mafia è cambiare la coscienza. Un consiglio che vi do personalmente è quello di non giocare alle Slot, sono in mano alla ‘Ndrangheta, oltre a creare dipendenza, quei soldi vanno alle mafie, quindi allo spaccio, alla prostituzione, alle armi e tant’altro. Parlando con un bambino di quarta elementare, questo bambino mi rispose dicendomi:” secondo me la Mafia si sconfigge non sparando ma parlando”.

L'intervista si conclude con un omaggio floreale offerto alla criminologa offerto dai ragazzi della 5 B AFM.


Alessandro Forcina