giovedì 12 febbraio 2015

Recensione iPhone 6 Plus

Recensione dell’iPhone 6 Plus dopo un mese di utilizzo intensivo. Si usa comodamente con una  sola mano? Quanto è comodo in tasca? L’usabilità migliora rispetto ad iPhone 6? Quanto è potente? Come cambia la vita con un iPhone da 5,5 pollici?

Un mese intero con iPhone 6 Plus. Ecco quanto ci siamo presi prima di scrivere questa recensione che non arriva, quindi, nè sulla scorta di fugaci impressioni, sull’onda dell’entusiasmo di un nuovo dispositivo, o da una mera analisi tecnica del prodotto, ma dopo 30 giorni (abbondanti) di un uso quotidiano, per telefonare, navigare, gestire appuntamenti e applicazioni. In questo mese iPhone 6 Plus (prezzo di partenza di 839 euro) è stato il nostro unico telefono, è finito in tasca, ha stazionato su una scrivania, ed è stato trasportato quotidianamente in una zaino. È anche partito con noi per un viaggio non comodo nè per distanza nè per latitudine. Alla fine pensiamo di esserci fatti una ben precisa idea su di esso e sulle sue potenzialità; in particolare possiamo dare una nostra risposta, ovviamente soggettiva, alle inevitabili domande sul suo fattore di forma e sulle tecnologie, che poi sono le domande cui cerca una risposta chi ci legge e sta pensando se vale e o meno la pena di comprare il nuovo telefono Apple, magari decidendo tra la versione plus e la versione da 4,7 pollici.

Design e materiali
Il re-design di iPhone 6 Plus, simile a quello attuato per iPhone 6, è il più radicale cambiamento, simile a quello che ha segnato il passaggio tra iPhone 3Gs ad iPhone 4. Anzi, forse è ancora più radicale di quello, per la mutazione nelle dimensioni. Non stiamo a scendere nell’elogio della cura del dettaglio e nella scelta dei materiali che sono, come sempre, al top. Facciamo solo un cenno all’attenzione posta alla creazione di un profilo quasi continuo tra il bordo arrotondato e il vetro di copertura che rende fluido anche al tatto tutto il corpo del telefono. L’intero assetto è in ogni caso molto rifinito, come studiato, quasi magnetico e affascinante, è invece il contrasto tra vetro e alluminio anodizzato. La fotocamera leggermente sporgente sul dorso non ci pare particolarmente problematica dal punto di vista dello stile e nemmeno le strisce in plastica delle antenne, obbligatorie per dare radiotrasparenza al dorso del telefono, rovinano eccessivamente il design. Insomma, come sempre, Apple ha fatto sicuramente un lavoro ammirevole dal punto di vista del look.
Semmai il problema potrebbero essere le dimensioni del modello Plus. Un dispositivo da 5,5 pollici da 16 centimetri per 8 centimetri, per quanto sottile, è difficile che appaia come minimalista e discreto, confini entro i quali di solito cadono sempre i prodotti Apple, per semplici ragioni fisiche. Se si impugna un iPhone 6 Plus è difficile passare inosservati o essere classificati come cultori di uno stile di vita minimalista.



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